Tra l'impegno della professione legale e la sensibilità della scrittura, l'avvocato cassazionista originario di Agnone, Ugo D'Onofrio firma Mondo Diverso, un’intensa lirica che invita a staccare la spina dal caos quotidiano. Attraverso immagini suggestive di vette innevate, silenzi eterni e orizzonti luminosi sospesi tra il finito e l'infinito, il pensiero del poeta vola lontano per fuggire dal "ronzio fastidioso" del mondo e ritrovare una pace profonda e senza tempo
MONDO DIVERSO
Esiste lontano . . . lontano
ma . . . molto lontano
un limite arcano
tra finito ed infinito:
orizzonte sottile,
luminoso come fuoco,
trasparente su pennello
del grande pittore.
Verso quell’arcano
vola il mio pensiero,
lo raggiunge e lo sovrasta,
poi l’abbandona in cerca
di traguardi ancora sconosciuti.
Montagne di neve
colorate dal verde
degli abeti secolari
che svettano al cielo:
là verso l’alto
in segno di preghiera;
minuscole colombe
ammantate di bianco
che fanno girotondo,
in festa alla mente raminga
che ha osato violare il mistero;
cadenza leggera e felpata
attenta a non violare
distesa immacolata,
immensa oltre confini
senza tempo;
coriandoli di luce
verso il basso silenziosi,
attenti a non turbare
candido quel mare
brillante di diamanti.
Silenzio assoluto ed eterno
fra monti e vallate
ove l’animo si perde
in una pace senza fine:
l’eco muta
segna il cammino
ed io l’inseguo
lasciando il mondo alle spalle:
alle spalle quel ronzio fastidioso,
fastidioso com’alveare impazzito
Ugo D’Onofrio
Campobasso, lì 8 maggio 2026

