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Un incontro per la vita

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AGNONE. Il giorno 4 marzo 2011, presso l’aula magna del liceo scientifico Giovanni Paolo I, si è tenuto un incontro, organizzato dal gruppo comunale AIDO di Agnone, con gli studenti delle classi quinte di tutti gli istituti dell’ISISS, a quale ha partecipato anche la presidente regionale dell’AIDO Molise e consigliera nazionale, la dottoressa Rita Viscovo. La dottoressa Wilma Sferra , responsabile del servizio trapianti dell’ospedale d’Agnone, è stata la prima a prendere parola, trattando la donazione dal punto di vista scientifico e medico. Innanzitutto ha chiarito le confuse idee dei ragazzi, infatti ha aggiunto che spesso la cattiva informazione impedisce a molti di aderire come donatori all’AIDO. Il prelievo di organi e tessuti a scopo di trapianto, ha spiegato la dottoressa, avviene solo dopo l’accertamento della morte encefalica(la cessazione di tutte le attività cerebrali). Dal momento in cui è dichiarato il decesso, qualora vi sia un consenso espresso in vita o non vi sia opposizione dei familiari alla donazione, si attivano le procedure per il prelievo e il trapianto. Possono essere donati come organi il fegato, il cuore, il pancreas e l’intestino; come tessuti le cornee (una delle lenti principali dell’occhio) e, in particolare, quelli poco vascolarizzati (ovvero irrorati da pochi vasi sanguigni) in quanto sopravvivono più a lungo. Il prelievo viene realizzato da un’ equipe specializzata, composta da medici differenti da coloro che hanno accertato la morte, per evitare calunnie o favoritismi di alcun tipo. I donatori devono essere sani e in particolare non affetti da setticemie, tumori,epatiti e virus HIV. In seguito è intervenuta la professoressa Immacolata Petrosino, presidente provinciale AIDO di Isernia, che ha commosso la platea con il suo straziante e doloroso racconto. Il figlio è rimasto vittima dell’incidente ferroviario presso Roccasecca (Frosinone) circa 5 anni fa, e dopo il coma durato 10 giorni, ne è stata accertata la morte cerebrale. I genitori hanno deciso di donare gli organi intatti regalando la vita a cinque persone affette da gravi patologie. Sconvolgenti sono state le sue parole: “La donazione è un atto grandioso e poiché la vita è un dono gratuito, noi abbiamo il dovere di rendere questo immenso regalo a tutti, se è possibile”, ed ancora: “Il pensiero che gli organi di mio figlio sono stati utili a qualcuno mi fa sorridere ancora”. Successivamente il professor Paolo Pugliese ha espresso la propria testimonianza come iscritto all’associazione, dichiarando le sue motivazioni: egli è fermamente convinto che la donazione di organi sia un atto di dovere per l’umanità, alla quale è stata regalata la bellezza dell’esistenza. Le sue decise parole sono state: “Ci iscriviamo all’AIDO per dovere di solidarietà, per amore della vita”. Non a caso, la religione cattolica, così come tutti gli altri credi, è estremamente favorevole alla donazione, vista come un’azione di grande fede ed umanità; infatti, il Santo padre è orgoglioso di sventolare il suo tesserino di membro dell’AIDO. In conclusione la neo presidente del gruppo comunale AIDO di Venafro, la signora Silvana Imbraco, ha testimoniato la sua esperienza come donatrice di cellule staminali, poiché iscritta all’ADMO (associazione donatori di midollo osseo). La signora Imbriaco è risultata compatibile con un bambino spagnolo di 7 anni, affetto da una grave patologia, il quale, se non avesse ricevuto la donazione, sarebbe andato incontro alla morte. Ci ha raccontato la sua gioia nell’aiutare il prossimo e ha consigliato a tutti noi di iscriverci per dare il nostro contributo agli altri anche in vita. La reazione all’incontro, da parte degli studenti, è stata entusiastica, poiché hanno finalmente compreso che essere favorevoli alla donazione di organi e tessuti in vita o dopo la propria morte, non è solo un gesto di solidarietà, ma anche una scelta giusta. Nel mondo le persone ammalate che necessitano di un trapianto sono molte di più degli organi donati. Ognuno di noi potrebbe averne bisogno in futuro, quindi essere tutti favorevoli alla donazione permette di aumentare la disponibilità di organi e garantire, per noi stessi, la possibilità del trapianto. In seguito a tale incontro, il gruppo comunale AIDO di Agnone ha registrato ben venticinque nuove dichiarazioni di volontà. Esse dimostrano la sensibilità manifestata particolarmente dai giovani studenti, che hanno compreso l’ importanza di questo gesto d’amore. Per avere ulteriori informazioni su quest’associazione ci si può rivolgere al gruppo comunale AIDO di Agnone all’indirizzo aidoagnone@email.it o contattare l’utenza telefonica 335.1638068. Chiara Casciano e Manuela Mastronardi (due alunne del liceo scientifico G. Paolo I in seguito all'incontro degli studenti con il gruppo comunale AIDO di Agnone)
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