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PERCHE' LA LEGGE SULLA CACCIA ANCORA NON APPRODA IN AULA?

E' la domanda che pone la Coldiretti Molise dopo l'approvazione della Giunta regionale

redazione
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CAMPOBASSO. La Coldiretti Molise torna a chiedere l’approvazione della legge regionale sulla caccia, ritenendola indispensabile per la gestione e la salvaguardia del territorio a prevenzione di squilibri della fauna a danno delle coltivazioni agrarie. “Non si comprende – spiega il presidente regionale della Coldiretti, Amodio De Angelis – il motivo per cui il testo, approvato dalla Giunta regionale e dalla Commissione consiliare competente all’unanimità, non viene ancora approvato dal Parlamentino che ha nuovamente rinviato la sua votazione. A chi giova questo stato di cose? – si chiede il presidente della Coldiretti - Chi favorisce la non gestione della fauna sul territorio, il mancato rinnovo degli organi degli Ambiti Territoriali di Caccia (Atc), la gestione della caccia programmata e l’immissione della selvaggina per ripopolare gli ambiti?” “Sta di fatto – prosegue ancora De Angelis – che questa situazione favorisce il bracconaggio, fenomeno che gli imprenditori agricoli hanno sempre denunciato e avversato. Pur in questa situazione – aggiunge il presidente - per il 14 marzo p.v. alle ore 12,00, è stata convocata la Consulta regionale per la Caccia, con all’ordine del giorno il Calendario e Regolamento per la stagione venatoria 2011/2012”. Una convocazione, questa, che lascia perplessi i vertici della Coldiretti. “Come si fa – conclude infatti il presidente De Angelis - a programmare un calendario senza gli attori principali del territorio, ovvero gli Atc (non più operanti per mancanza di organi direttivi, in quanto decaduti a causa della incostituzionalità dell’art. 19 della legge regionale n.19 del 1993) che di fatto permettono la gestione venatoria, prevenendo squilibri della fauna a danno delle coltivazioni agrarie?”.
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