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ATTI PERSECUTORI E VIOLENZA PRIVATA, ARRESTATO UN 26ENNE

L'operazione della Polizia di Isernia

redazione
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In data odierna, personale della Squadra Mobile della Questura di Isernia, a seguito di accurate indagini iniziate nello scorso novembre, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Isernia Dott. ALBANO e dirette dal Sost. Proc. Dott. SCIOLI, ha tratto in arresto L. N., di anni 26, di Isernia, in esecuzione all’ORDINANZA DI APPLICAZIONE DI MISURA COERCITIVA degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. Dr. CUOMO, per i reati p .e p. dagli artt. 612 bis, primo comma ed art. 610 C.P. (ATTI PERSECUTORI E VIOLENZA PRIVATA). L. N. nell’estate dell’anno 2009 aveva manifestato l’intenzione di stabilire un rapporto sentimentale con M. G. che, al contrario, aveva tentato di dissuadere il molesto spasimante. Non pago del rifiuto della ragazza, il petulante corteggiatore riferiva che se avesse continuato a rifiutarlo, le avrebbe fatto passare guai seri, iniziando a vessarla con atteggiamenti persecutori, consistenti in comunicazioni non sollecitate e nell’invio sistematico di messaggi SMS a contenuto molesto e a volte minaccioso, tanto da ingenerare nella vittima uno stato di ansia e preoccupazione. L’arrestato, non contento di ciò, cominciava ad inviare missive anonime alle datrici di lavoro della ragazza, minacciandole che se non l’avessero licenziata avrebbe preso “seri provvedimenti”. La carica di intimidazione e di disvalore veniva incrementata con l’aggiunta di particolari come la conoscenza di abitudini personali, dei movimenti dei familiari delle famiglie delle datrici e con chiamate mute sulle loro utenze cellulari. In particolare L. N. si è reso autore dell’invio di numerose lettere anonime in cui ha minacciato, anche di morte, le datrici di lavoro e i loro familiari, paventando di rivolgersi anche a criminali del luogo per portare a compimento la sua vendetta personale. Questa Squadra Mobile ha effettuato esaustive indagini che hanno portato a identificare chiaramente nel predetto L.N. l’autore dei reati ascritti. Essendo la condotta di quest’ultimo giunta ad un particolare livello di pericolosità per le vittime, è stata chiesta alla locale A.G. una misura cautelare personale, che il G.I.P. di Isernia ha poi decretato in data 04.04.2011. Con l’occasione si evidenzia la particolare sensibilità che sta contraddistinguendo la Magistratura isernina, sia quella inquirente che quella giudicante, nell’affrontare con tempestività e con l’adozione di sistematiche ed efficaci misure cautelari tutti quei casi di reato in cui sono coinvolte le donne, vittime in quanto parti deboli di condotte sopraffazione, maltrattamento, persecuzione, violenza e qualsiasi altra forma di abuso che avvenga dentro o fuori le mura domestiche.
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