Chiesto il rinvio a giudizio per Pasquale Di Bello, ex condirettore di Nuovo Oggi Molise ed ex direttore de La Voce Nuova. Contestato il reato di istigazione a delinquere, rischia cinque anni di carcere.
E’ stato il capo della Procura di Cassino in persona, Mario Mercone, a chiedere che Pasquale Di Bello ex condirettore di Nuovo Oggi Molise ed ex direttore de La Voce Nuova, venga processato per i reati di istigazione a delinquere, minaccia e diffamazione a mezzo stampa, il tutto con l’aggravante della continuazione. Di Bello, che rischia sino a cinque anni di reclusione, questa mattina si è presentato davanti al Gup di Cassino chiamato a decidere se il giornalista debba essere processato.
Secondo l’accusa, Di Bello avrebbe con i suoi articoli messo in pericolo l’incolumità del presidente della Regione Molise, Michele Iorio. In particolare a Di Bello la Procura di Cassino contesta un articolo apparso sul quotidiano Nuovo Oggi Molise e titolato: “E’ ora di aprire il fuoco”.
Di Bello, che si dichiara sereno ed estraneo ad ogni addebito, si limita ad uno stringato commento:
“Nel Molise di Iorio siamo arrivati al reato d’opinione e al delitto di lesa maestà. Se critichi il presidente della Regione, e lo fai sul registro del politicamente scorretto, rischi di beccarti 5 anni di galera".

