CAROVILLI. Un’area di oltre 1200 metri quadrati, pari ad un campo di calcio, è stata posta sotto sequestro ieri mattina a Carovilli dagli uomini del distaccamento di Polizia stradale di Agnone coordinati dal vice questore aggiunto Paolo Mancino. Al suo interno rinvenuti rifiuti pericolosi, come confermermerebbe una relazione dell’Arpa Molise, e oltre settanta carcasse di autoveicoli. Ed ancora una quantità enorme di parabrezzi, cerchi, pneumatici, motori e rottami di vario genere che facevano dell’area un vero e proprio sfascio non autorizzato a pochi chilometri di distanza dal centro abitato. Con l’accusa di raccolta abusiva e smaltimento di rifiuti pericolosi è stato denunciato un uomo del posto 45enne (D.C., le sue iniziali). A quanto pare era lui a gestire la rimessa non autorizzata dove gli uomini della Polstrada di Agnone, su convalida del giudice del tribunale di Isernia, hanno fatto scattare i sigilli. Inoltre, ed è questo l’aspetto più inquietante, all’interno della stessa area sono state rinvenute alcune automobili con targhe anche straniere di indubbia provenienza. Su quest’ultimo elemento si stanno focalizzando le indagini degli uomini della Polizia stradale di Agnone che sono arrivati ad apporre i sigilli dopo una lunga serie di accertamenti. Per quanto concerne i reati ambientali, l'operazione portata a termine dagli uomini del distaccamento della Poliszia stradale di Agnone, può considerarsi una delle più importanti su scala provinciale.
