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Enzo Fangio ex assessore comune di Castiglione MM commenta l'indignazione sugli "Ombrellini": non vedo stessa rabbia e indignazioni su tutti gli ombrelli chiusi che quotidianamente ci riservano

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Enzo Fangio ex assessore di coalizione di ispirazione di centro sinistra presso il Comune di Castiglione MM,  fa una riflessione sui fatti relativi alle ragazze che nella  seconda edizione di Fonderia Abruzzo dello scorso weekend all’Abbazia di Santo Spirito di Sulmona (L'Aquila) reggevano gli ombrelli per riparare dalla pioggia e poi dal sole le teste del ministro alla Coesione territoriale Claudio De Vincenti; del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e degli altri intervenuti. Il fatto ha provocato giusta indignazione, e le immagini hanno fatto il giro del web, e non solo.

Fangio nella sua analisi ritiene che con una migliore organizzazione, si potevano evitare  quelle mortificanti immagini,che hanno fatto il giro del mondo,episodio non unico, ulteriore dimostrazione di una parità di genere ben predicata e mai raggiunta. Immagini, secondo Fangio, dannose soprattutto per chi ha utilizzato quel metodo per ripararsi dalla pioggia e dal sole. Ma pone all'attenzione anche altri ombrelli da lui definit "ombrelli chiusi" che in molti fanno finta di non vedere o non causano altrettanta indignazione  "come quello sulla viabilità, sulla gestione della cosa pubblica, sulle tasse, sui privilegi, sul collasso della sanità, sull'abbandono delle zone interne"

 

 

"Agli ombrelli chiusi stile Altan, preferisco quelli aperti. In questi giorni, su tutti i quotidiani nazionali e sui social si è scatenata indignazione, a destra e a manca, per la foto delle "ombrelline" abruzzesi. Premesso che la situazione paradossale venutasi a creare poteva essere evitata con una migliore organizzazione, questa è stata la dimostrazione che le politiche sulla parità di genere, come le quote rosa nelle liste elettorali e la doppia preferenza, sono pura ipocrisia a cui sono stato sempre contrario.

Lo scandalo suscitato dalla foto sarebbe stato lo stesso se a reggere gli ombrelli fossero stati maschi? Per il mio lavoro frequento spesso i congressi dove incontro tante hostess che consapevoli del loro ruolo si prestano a gesti di riverenza nei confronti di ospiti importanti, perché mai non dovrebbero avere dignità come sostenuto? È il loro lavoro. In questo caso sono gli ospiti che avrebbero dovuto avere la gentilezza/cortesia di reggersi l'ombrello. Ma dire che le ragazze si dovevano rifiutare è un'aberrazione. Titoli di giornali, editoriali, scomuniche, discussioni sui social, rabbia.. Non vedo però tutto questo per gli ombrelli chiusi che quotidianamente ci riservano, come quello sulla viabilità, sulla gestione della cosa pubblica, sulle tasse, sui privilegi, sul collasso della sanità, sull'abbandono delle zone interne... Io continuo a riservare la mia indignazione per gli ombrelli chiusi, anche perché portando tutta la discussione su quelli aperti potremmo non vedere quello che ci arriva alle spalle e come sempre lo stolto guarda l'ombrello e non la luna".

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