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"Regionali, la priorità del centrosinistra? Ridurre i costi della politica"

Il diktat di Candido Paglione del Partito democratico alla vigilia della tornata di novembre

redazione
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Isernia - Il centro sinistra ha avviato la “macchina” delle primarie. Un percorso che fin dai primi passi si rivela faticoso e piuttosto lontano da quelle che dovrebbero essere le esigenze di inclusione e partecipazione. Per dirla tutta, si ha la netta impressione che la fretta e le tappe forzate nascano più che da esigenze di efficienza, da necessità tutte interne alle elites. E invece servirebbe un percorso più ragionato e soprattutto regole serie e certe. E servirebbe, secondo Candido Paglione, anche una piattaforma programmatica, minima, con alcune questioni che sono centrali. Come, ad esempio, quella inerente i costi della politica. «Credo che sia opportuno – dice Paglione - che i candidati del centro sinistra sottoscrivano un documento che li impegni solennemente ad operare per ridurre i privilegi della casta. In primo luogo, serve un impegno per una campagna elettorale sobria, che consideri i cittadini interlocutori privilegiati e non semplici bersagli di una martellante comunicazione propagandistica. Quindi, i candidati devono impegnarsi per eliminare, se eletti, diarie, fondi per i portaborse e rimborsi per i viaggi all’interno della Regione, per tutti, Presidente della Giunta e del Consiglio, assessori e consiglieri. Sempre secondo Paglione, i candidati Devono inoltre impegnarsi a: - non dare vita a commissioni speciali, perché i compiti di queste possono essere svolti dalle commissioni ordinarie competenti, senza aggravio di costi; - ridurre del cinquanta per cento, rispetto al quinquennio precedente, gli stanziamenti per il funzionamento dei gruppi; - cancellare il vitalizio (l’Emilia-Romagna lo sta facendo!) - porre, nel nuovo Statuto, il limite di sei membri per la composizione della giunta regionale, senza variazioni per l’intera legislatura 2011/2016; - il Consiglio dovrà approvare, entro 24 mesi dal suo insediamento, un piano regionale per l’innovazione e la buona governance territoriale, che dovrà comprendere una drastica riduzione degli enti sub-regionali e l’eliminazione dei centri di spesa inutili; - il nuovo Statuto regionale non potrà prevedere alcun aumento del numero dei consiglieri regionali e deve prevedere, per il Presidente della Giunta, l’eleggibilità per un massimo di due mandati elettorali, come avviene per il Presidente degli Stati Uniti d’America. Questa, insomma, la proposta per dare un segnale forte ai cittadini, delusi dalla casta e perciò sempre più lontani dalla politica, tanto più in un momento di forte difficoltà economica. Un segnale - conclude Paglione - che il centro sinistra deve necessariamente dare per non tradire i suoi valori e la sua vocazione».
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