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Pierpaolo Nagni (Idv): la politica trascura il territorio

Il coordinatore regionale ospite a Carovilli dell'associazione "Il Glicine"

REDAZIONE
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CAROVILLI. “C’è bisogno di una politica assai più attenta al territorio e più vicina ai cittadini, ma c’è anche bisogno che i cittadini abbiano un maggiore senso civico di partecipazione. La politica non ce la fa da sola a rispondere alle esigenze, a volte perché si isola nei propri meccanismi interni, ma anche perché si è abbassato il livello culturale di chi partecipa alla politica; le persone capaci non provano interesse a dedicarsi alla politica e il cittadino è sempre meno in grado di capire quello che sta succedendo e non ottiene le risposte che vorrebbe. È indispensabile attivare un processo di interazione tra società civile, che deve elevare la sua partecipazione, e politica che deve elevare il proprio livello culturale”. Questa è stata la premessa che ha fatto Pierpaolo Nagni, coordinatore regionale di “Italia dei Valori” (IDV), nella relazione introduttiva tenuta a Carovilli, presso la Società Operaia, storico sodalizio più che centenario, in occasione della quarta conferenza “A TU PER TU CON LA POLITICA REGIONALE” organizzata dall’Associazione di Iniziative Culturali, Sociali ed Economiche “Il Glicine”. La conferenza è iniziata con l’introduzione del presidente de “Il Glicine”, Luciano Scarpitti, il quale ha precisato i motivi che lo hanno spinto ad organizzare incontri con i responsabili regionali di diversi partiti. “Con questa iniziativa – ha dichiarato Scarpitti – vogliamo far capire ai politici che devono interessarsi di più ai problemi dei cittadini della nostra piccola regione e dei nostri piccoli paesi molisani, che hanno pari diritti e pari dignità di tutti gli altri, e devono prestare attenzione al problema dello spopolamento e della preoccupante riduzione dei servizi essenziali”. “La politica – ha continuato Nagni – ha commesso l’errore di occuparsi delle esigenze spicciole di piccoli gruppi, di famiglie, di piccole lobbies trascurando il territorio e si è legata mani e piedi ad un meccanismo di potere che non ha creato un’economia nuova né una crescita del tenore di vita, né migliori servizi per i cittadini, ma soltanto parametri economici negativi e forse i peggiori in Italia. Basta guardare alla sanità, al di là del debito che non riusciamo ad arginare, ogni molisano ha circa 225 euro di debito sulle spalle, soltanto il Lazio sta peggio, ci sono tanti altri campi in cui si sarebbe potuto dare risposte in termini di benessere e di qualità di vita, ma quei rapporti frammentati, diretti, personali, per conoscere uno per uno i propri elettori, per capire le esigenze di ciascuno, ha determinato una politica che non guarda avanti, che non riesce a far crescere la nostra regione”. “Le soluzioni - ha dichiarato il coordinatore dell’Idv – possono essere trovate da amministratori e tecnici capaci: gli uni devono prospettare idee, gli altri devono trasformare le idee in provvedimenti concreti”. Sollecitato dalle domande del pubblico Nagni ha affrontato il tema della politica energetica ricordando che a suo tempo l’Idv ha contrastato la realizzazione della centrale turbogas di Termoli, “ma fondamentale è coinvolgere i cittadini nella decisione – ha sostenuto – dandogli anche la possibilità di ricavare dei benefici o dei risparmi, oltre a garantire il rispetto dell’ambiente e ad effettuare controlli sulle aziende”. In merito alla riduzione dei costi della politica Nagni ha ricordato che l’Idv già molto tempo fa ha fatto la proposta più dirompente chiedendo la riduzione dei parlamentari l’abolizione delle province, la riduzione dei consiglieri locali e regionali eliminazione dei doppioni nelle strutture che erogano i servizi e riduzione delle auto blu. Si è detto contrario e preoccupato della possibilità che venga costituita la macroregione e pronto a lavorare per una proposta comune per presentare unito il centro sinistra alle elezioni regionali. “Non è stata fatta alcuna politica del risparmio – ha aggiunto – addirittura la Corte dei Conti ha contestato prima il lavoro del governo regionale, poi del commissario, poi dell’altro commissario arrivato dopo, questo significa che la situazione ormai non è più sotto controllo”. “Non deve vincere il profitto, ma l’etica culturale e la capacità di vivere insieme”. Il Sindaco di Carovilli, Antonio Cinocca, ha chiesto una maggiore attenzione ai piccoli comuni e che siano consultati i loro amministratori che vivono quotidianamente i problemi reali.
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