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Centinaia di ricorsi contro l'autovelox di Cantalupo

Turdò spiega cosa fare per avere i rimborsi delle contravvenzioni

redazione
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CANTALUPO NEL SANNIO - Nella giornata di oggi alla Prefettura di Isernia molti cittadini, attraverso il Presidente del Comitato Antonio Turdò, hanno presentato i ricorsi contro il Comune di Cantalupo nel Sannio inerenti le multe elevate attraverso l’autovelox fisso, "spento” dal 17 giugno 2011 attraverso il Decreto Prefettizio n.20094. «I cittadini sono fiduciosi in un accoglimento dei ricorsi da parte dell’area III dell’Ufficio Depenalizzazione. - spiega il presidente del comitato Pro Trignina, Antonio Turdò - Centinaia oramai sono i ricorsi ammessi da parte della Prefettura, pare quasi 850. Si invita tutti coloro che hanno bisogno a rivolgersi al Comitato PROTRIGNINA che è a disposizione». Il presidente Turdò ha incontrato i legali del pool di Isernia per un ragguaglio operativo, inerente coloro che hanno pagato già le multe. «La procedura la vogliamo ricordare è questa: lettera di diffida al Comune di Cantalupo nel Sannio con richiesta di rimborso, passati infruttuosamente i trenta giorni, azione legale presso il Giudice di Pace di Isernia», spiegano dal comitato. Di ritorno verso San Salvo il presidente ha incontrato gli operatori economici ed un gestore di area di servizio a Civitanova del Sannio che lo hanno sollecitato «a dirimere la questione dell'area di servizio dismessa con la dirigenza Anas di Campobasso». Il presidente Turdò ha confermato che interesserà l’Ingegnere Capo Bortolan della questione.
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