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Morta la speranza, rischiamo la libertà

Il disordine morale le difficoltà economiche hanno fatto da miccia al disagio e allo stato d'animo degli italiani. Oggi cercano sicurezze.

| di Enzo Carmine Delli Quadri
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Mai, dalla fine della seconda guerra mondiale, gli italiani erano apparsi così delusi e sfiduciati, divisi tra rabbia e lamento. Sembra che la parola speranzanon abbia più diritto di cittadinanza in questo periodo storico,ma, si sa,la mancanza di speranza è il cancro di qualsiasi società.

Sicuramente, un tale stato d’animo è l’effetto 

-di una profonda crisi economica; 

-di conquiste, come quelle pensionistiche, che parevano dover durare per sempre e che, invece, sono andate via via svanendo; 

-di un’ emigrazione che viene percepita come invasione inarrestabile e inaccettabile e che, invece, andrebbe solo meglio gestita e non criminalizzata

-di uno sconvolgimento dell’assetto geo-politico planetario.

Pertanto, in Italia, di fronte a una crisi di tale gravità, con una sinistra parcellizzata dopo divisioni e scissioni senza esclusioni di colpi, di fronte a  profonde delusioni e ininterrotte violenze verbali che rimbalzano sulle tv, sui giornali e sui social, di fronte a una marea di fake news (Bugie e Stupidaggini)  che stordiscono coloro che, per scelta o necessità, si limitano a leggere i titoli dei giornali, né hanno avuto la possibilità di leggere un libro di storia, ecco, di fronte a tutto questo, non stupisce che anche gente di sinistra abbia cominciato a dire: occorre stabilire ordine e disciplina.  

La conseguenza l’abbiamo sotto gli occhi: quella frase è stata accolta da molti, da troppi e una destra parolaia e propagandistica di un sovranismo stupido e velleitario sta prendendo il sopravvento, incurante del fatto che l’Italia vive e sopravvive grazie alle esportazioni (acquista materie prime che non  ha, le trasforma e le rivende al mondo intero), ha bisogno di un mercato aperto, di stati alleati, di buona vicinanza. Invece rischia di isolarsi dal mondo civile in accordo con stati che hanno la cultura di un nazionalismo spinto ogni oltra umana comprensione (il nazionalismo è l’origine di tutte le guerre che la storia ricordi).

Alla ragione e al buon senso, alla speranza e al coraggio, si sta sostituendo un azzardato ricorso alla fortuna. Se non ci soccorrerà, diventeremo satellite del nuovo impero putiniano. La Russia è dietro l’angolo. Quello che, con sangue e dolore, abbiamo evitato per quasi 80 anni, può diventare un incubo: la fine della libertà di pensiero, opinione, azione, intrapresa.

Enzo Carmine Delli Quadri

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