Borrelli da Montecilfone: ribadisco la necessità di usare prudenza

Sulla posizione del capo della protezione civile anche il Movimento Cinque Stelle Molise. Critiche da Potere al Popolo

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Seconda tappa effettuata per il capo della protezione civile Angelo Borrelli. E' arrivato nelle scorse ore al Coc di Montecilfone, dopo essere atterrato al campo di Guglionesi, per un vertica con il sindaco Pallotta e con le autorità locali. E ha invitato ancora una volta alla prudenza. Ad attenderlo anche il presidente Toma, l'assessore Cavaliere e la prefetta Maria Guia Federico. A Palata poi c'è stato l'incontro con i 21 sindaci dei comuni vicini all'epicentro.

"C'è il terremoto - ha sostenuto- il terremoto non è prevedibile, ci sono queste scosse, gli esperti dicono che è aumentata la probabilità che ci possa essere una scossa ancora più forte, regoliamoci di conseguenza. Questo è il messaggio che deve passare". 
    Il vertice della Protezione civile ha dunque ribadito quello che aveva già detto due giorni fa in Prefettura a Campobasso: "non possiamo escludere ulteriori scosse, anche di più elevata intensità". Nulla di nuovo quindi se non quello di aver visto in prima persona come stanno le cose nei comuni del sisma del 14 e 16 agosto 2018 in Molise. Un passo necessario per attivare la richiesta del Presidente della Regione Molise, Donato Toma, dello stato di emergenza. Nei prossimi giorni dai comuni dovrebbero arrivare anche le stime dei danni definitive. A Montecilfone è stata emanata l'ordinanza di abbattimento e messa in sicurezza del pozzo comunale. 

A sostenere la tesi della protezione civile, oltre al presidente Donato Toma, anche la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Patrizia Manzo

"Nel momento che stiamo vivendo, non cerco rassicurazioni ma verità - ha sostenuto Manzo-  Condivido le parole del Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e bene ha fatto la Regione a chiudere il viadotto Liscione per i dovuti controlli. I cittadini devono essere messi al sicuro, non essere rassicurati! Prendiamo coscienza del fatto che viviamo in una zona a rischio e facciamo in modo che la politica programmi in tal senso. Cosa che, forse, avrebbe dovuto iniziare a fare già negli ultimi 16 anni, se non prima!". 

In questo momento nelle tendopoli molisane sono ospitati 150 cittadini a Guglionesi, oltre 20 a Castelmauro, 45 ad Acquaviva Collecroce, 35 a Montecilfone, 15 a Palata, 7 a Guardialfiera, 7 a Tavenna e altri a Larino. I Vigili del Fuoco hanno effettuato circa 350 verifiche e ne hanno in programma altre 270.

Patrizia Manzo insieme ad Angelo Primiani e Antonio Federico era presente alle riunioni di oggi. La sintesi nel racconto su facebook del parlamentare: 

Mattinata a Palata; prima il tavolo tecnico con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, poi la visita alla tendopoli che ospita circa 60 persone di cui quasi 20 bambini. I controlli nelle zone colpite dallo sciame sismico continuano. L'attenzione deve restare alta. Raccogliamo le richieste di sindaci, cittadini e volontari che hanno bisogno di strumenti più pratici, pianificazione e soprattutto risorse per gestire al meglio questa fase emergenziale e mettere in sicurezza gli spazi comuni affinché le persone che ne hanno la possibilità possano rientrare in casa. Ora la Regione Molise ha il dovere di agire in fretta, formalizzando una richiesta specifica al Governo per ottenere lo stato di emergenza. Questa volta però una cosa è certa: nessuno pensi che rivivremo lo scempio del post sisma del 2002, quindi nessun cratere allargato, nessun super potere nelle mani di pochissimi, nessuna gestione in somma urgenza di stime e ricostruzione, niente soldi pubblici buttati. Fortunatamente non stiamo vivendo una situazione drammatica come quella di 16 anni fa, questo non significa però che possiamo tenere bassa la guardia. Anzi.

Ma c'è anche chi dice basta a questo modo di comunicare. Lo fa l'ex consigliere regionale Italo Di Sabato attraverso il suo profilo facebook dal quale dichiara: E si continua ad alimentare paura. Istituzionalizzando e ampliando tendopoli, facendo richieste assurde di raccolta beni di prima necessità, sparando cifre su sfollati, personalmente penso che tutto questo non aiuta la popolazione a superare l'ansia e la paura dovuta alle forti scosse del 14 e 16 agosto. Perchè tutto questo??? Perchè Protezione Civile, classe politica,media tutti spingono per ottenere lo Stato di emergenza...cosi da ripetere il "sistema delle ordinanze" uno stato nello stato, un governo parallelo. Nel quale il potere discende dall'alto verso il basso. Un potere che gestisce ingenti risorse senza temere sanzioni dalla corte dei conti. Un potere, se necessario, anche di tipo militare". 

Viviana Pizzi

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