Pd in assemblea regionale: in discussione le fasi per l'elezione del nuovo segretario

Da rieleggere anche gli organismi dei circoli e delle federazioni. Per rilanciare il partito in vista delle competizioni elettorali del 2019

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Dopo la manifestazione "L'Italia che non ha paura", dopo la riunione del coordinamento avvenuta nei primi giorni del mese, oggi per il Pd Molise è giornata di assemblea regionale. Al palazzo della Provincia di Isernia, dalle 17.30, si incontreranno le varie anime del partito in vista di una riorganizzazione necessaria. Fondamentale per l'elezione del nuovo segretario, dopo le dimissioni della consigliera regionale Micaela Fanelli da questo ruolo, e in vista degli appuntamenti elettorali della primavera del 2019, che ci diranno chiaramente se il Partito può ancora dire la sua nello scacchiere politico regionale. 

Si vota infatti, non soltanto per le elezioni europee ma anche per le amministrative di Campobasso e Termoli, reduci da 5 anni di giunte a marca Pd guidate da Antonio Battista per il capoluogo di regione e Angelo Sbrocca per la città adriatica. Una evenutale non riconferma della sinistra alla guida delle due città significherebbe cedere definitivamente il passo al centrodestra e al Movimento Cinque Stelle che già hanno conquistato il Governo nazionale  e quello regionale

Cosa dovrebbe avvenire nel pomeriggio di oggi a Isernia? E' presto detto: al primo punto all’ordine del giorno c'è il dibattito per l’avvio della fase congressuale. Che  scandirà il calendario delle riunioni per il rinnovo di tutti gli organismi dirigenti, a livello anche di Federazioni e di Circoli, e si concluderà con le primarie per l’elezione del nuovo Segretario regionale.

Quali sono i nomi che potrebbero saltare sul tavolo delle trattative? Il primo che è stato fatto già da maggio è quello dell'ex assessore regionale Carlo Veneziale. Che ha prestato il suo nome al centrosinistra alle regionali del 22 aprile senza nemmeno entrare in consiglio. Il secondo è quello della ex deputata Laura Venittelli, già sconfitta la scorsa volta da Micaela Fanelli. Il terzo potrebbe essere quello del consigliere regionale Vittorino Facciolla, che alle scorse regionali è stato l'unico del partito a sfondare il muro delle 4mila preferenze personali. Quasi la metà di tutti i voti raccimolati dal partito intero. Ma su questo nome c'è la fiera opposizione della componente rutiana del partito, che alla competizione elettorale del 22 aprile, si è candidata sempre all'interno del centrosinistra ma sotto un altro simbolo. 

Il nome di Veneziale quindi potrebbe fare più sintesi rispetto agli altri, ma sarà nei circoli e nelle federazioni che vedremo quanto la componente rappresentata dall'ex senatore conti ancora all'interno del partito. E quanto conterà nella spartizione delle candidature per le amministrative del 2019. Quello che il Pd deve fare adesso è superare la fase primaverile delle sconfitte e ripartire di slancio e con proposte alternative con l'obiettivo di salvare quello che ancora conta in Molise. 

Viviana Pizzi

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