"In attesa che venga ripristinata la norma sull'incompatibilità tra i presidenti di Regione e i commissari ad acta in ambito sanitario, ricordiamo un paio di aspetti al governatore". Lo hanno dichiarato in una nota social condivisa deputati e senatori del Movimento Cinque Stelle in merito a quanto sostenuto dal presidente della Regione Donato Toma: la norma per non nominarmi commissario ad acta per la sanità sembra contro la mia persona.
"Il primo - continuano i parlamentari eletti il 4 marzo Federico, Testamento, Di Marzio e Ortis - visto che ripete come un mantra l’importanza dell’appoggio alla sua nomina a Commissario da parte della Conferenza delle Regioni, gli ricordiamo che nel luglio del 2014 è stata sancita l'intesa in Conferenza Stato-Regioni riguardo il Patto della Salute che all'articolo 12 indica la 'revisione della disciplina relativa al regime di compatibilità e al ruolo dei Commissari ad acta, prevedendo l’incompatibilità con l’affidamento di incarichi istituzionali’.Quindi, a quanto pare, (e veniamo al secondo aspetto) sia il MoVimento 5 Stelle sia la Conferenza delle Regioni sia il Ministro della Salute , Giulia Grillo, sono per l’incompatibilità tra i ruoli di Commissario e Governatore. Il presidente continua a personalizzare una battaglia che personale non è. Lo sfacelo creato in sanità dalla politica, prima con il centrodestra e poi con il centrosinistra, ci impone un cambio di strategia e questa strategia non prevede che l’attuale Governatore sia Commissario alla Sanità ".
