E se l’Agnonese giocasse sempre fuori casa? Domanda spontanea all’indomani dei due exploit consecutivi (Miglianico e Recanatese) centrati lontano dal “Civitelle”. Sei punti che coincidono con la seconda piazza in graduatoria, cancellano definitivamente la debacle della gara d’esordio e tornano ad alimentare l’entusiasmo pre-campionato che si respirava in alto Molise.
Corrado Urbano che valenza ha il successo ottenuto a Recanati?
“Penso sia stato molto importante sotto l’aspetto della continuità e delle prestazioni dopo quanto fatto vedere a Miglianico”.
Insomma tre punti che cancellano definitivamente la debacle della gara d’esordio?
“Contro il San Nicolò è stata una gara strana, incredibile dove abbiamo sbagliato praticamente tutto. Ma oggi posso dire che quella sconfitta ci è servita a ritrovare umiltà e determinazione, elementi che nel calcio reputo fondamentali”.
Litterio e Pifano in panchina, questa la chiave di lettura dei due due successi?
“Non direi, sarebbe più realistico ammettere di aver trovato un maggiore equilibrio grazie al ritorno un giocatore come Pesce al centro della difesa. Al tempo stesso i due under Pellegrino e Simone esterni mi hanno permesso di poter schierare un centrocampo con tre senior, un vantaggio non di poco conto. Ma ripeto: Litterio e Pifano sono e restano due pedine indispensabili per questo gruppo”.
Che giocatore è Michele D’Ambrosio?
“Di un’altra categoria. Tecnicamente lo conoscevo già dai tempi in cui allenavo il Potenza, però quello che mi ha sorpreso è la sua dinamicità in mezzo al campo. Non si ferma un attimo e poi sui calci piazzati risulta essere spesso e volentieri determinante”.
Lei che lo conosce bene a quando il primo gol di Bubu Keita.
“Spero domenica contro l’Atessa. A Recanati l’ho visto in forte crescita. Per l’Agnonese rappresenta un punto di riferimento. Non sono preoccupato gli manca solo il gol che prima o poi arriverà”.
