Razzismo sul frecciarossa Milano Trieste, una signora a una donna indiana: non mi siedo vicino a una nera

La denuncia del fatto arriva dal profilo di Paola Crestani. la mamma della ragazza che ha subito l'atto incivile. In Italia occorre applicare la rivoluzione di Rosa Parks

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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"La dolcissima ragazza nella foto e’ mia figlia.Ieri pomeriggio l’ho accompagnata in stazione centrale a Milano e ha preso il Frecciarossa in direzione Trieste. Poco dopo mi manda questo messaggio"

La forte denuncia arrivata via facebook è della signora Paola Crestani. La quale denuncia un razzismo che purtroppo sta dilagando sempre più sui mezzi pubblici italiani e che riguarda il colore della pelle di chi viaggia. Sembra di essere tornati nell'anno 1955 negli Usa quando a Rosa Parks fu chiesto di alzarsi per far posto a un bianco. Ma lei si rifiutò avviando una delle più grandi rivoluzioni conosciuta come il boicottaggio degli autobus di Montgomery. In Italia siamo ancora a questo punto e il messaggio che manda la figlia di Paola Crestani a sua madre lo dimostra tutto. 

Mi sono seduta al mio posto - si legge nel messaggio -  e la signora vicino a me mi fa: ma lei è in questo posto? E le faccio sì signora ..e lei posso vedere il biglietto..gliel’ho fatto vedere e mi fa ah beh io non voglio stare vicino a una negra e si è spostata... Assurdo”.

La mamma Paola, preoccupata per la ragazza ha immediatamente telefonato a sua figlia. Che le ha raccontato quanto segue: 

"L’ho subito chiamata - continua il racconto su facebook-  e mi ha raccontato che un ragazzo che aveva assistito alla scena ha preso le sue difese dicendo alla signora di vergognarsi. Dubito che lei lo abbia fatto ma se ne e’ andata. Come dovrebbero fare tutti i razzisti: ANDARSENE! Perché, che ne siano consapevoli o no, il mondo di oggi e del futuro e’ questo: un insieme di persone di tutti i colori, di diverse lingue, di culture differenti. Non solo nelle strade, negli autobus, nei treni o negli aerei ma anche nel business, nella finanza, nella moda, nelle università, nello sport. Quindi, razzisti, che vi piaccia o no, avete già perso!".

La rivoluzione di Montgomery, che oggi deve essere quella del frecciarossa Milano- Trieste, ha raggiunto anche l'Italia. E che a rimanere in piedi siano sempre i razzisti. Gli unici che non meritano di viaggiare comodi. 

Viviana Pizzi

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