Partecipa a Alto Molise

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

La lega, con il supporto dei 5S, vuole affamare il SUD

La lega, da federalista ad autonomista, vuole la secessione dei ricchi – Il Sud vada pure a ramengo con la borraccia grillina del reddito di cittadinanza – Politici meridionali dormienti

Condividi su:

In primis c’è stata la modifica dell’art 116 della Costituzione [1]del 2001 che, con l’inserimento di un terzo comma, permette particolari tipi di devoluzione di responsabilità alle Regioni virtuose e meritevoli, ossia nel caso in cui le Regioni presentino dei bilanci in regola.  Poi c’è stato lo sciagurato pre-accordo firmato dal sottosegretario Bessa del governo Gentiloni, il 28 febbraio 2018, a Camere ormai sciolte, dopo i referendum consultivi di Lombardia e Veneto del 2017. Da lì l’autonomia è entrato nel contratto di governo Lega-5 Stelle senza alcun approfondimento. 

Il 20 dicembre 2018, una prima bozza di accordo con le Regioni (c’era anche l’Emilia Romagna) è arrivata in Consiglio dei Ministri e il governo conta di chiudere il tutto per metà febbraio 2019. Veneto e Lombardia hanno già chiesto poteri su 23 materie, tutte quelle possibili, e, cosa drammatica, hanno chiesto che i trasferimenti legati alle nuove funzioni siano parametrati al gettito.  Il procedimento prevede

  • l’intesa Stato-Regioni, 
  • poi, una legge rinforzata da approvare in Parlamento a maggioranza assoluta sempre d’intesa con le Regioni interessate

 

  • una volta approvata quella legge, fatta salva la solita intesa della Regione, non può essere più cambiata, nemmeno con un referendum. 

Quella che si sta per prendere è una decisione irrevocabile. Questo è il meccanismo infernale dell’articolo 116 venuto fuori dalla riforma del 2001. È una rivisitazione drastica del rapporto tra Stato e Regioni

È chiaro che si vuole non solo un Paese spaccato, già lo è, ma senza neanche la speranza di un cambiamento: è un fatto drammatico…..è la  “secessione dei ricchi. Lasciare sui territori l’80% dei tributi “lede l’unità del Paese”. I danni dell’autonomia differenziata sarebbero tutti per il Mezzogiorno, che perderebbe una montagna inaccettabile di risorse

Alla Lega questo va benissimo: infinocchia i meridionale con la storia del blocco dell’emigrazione e ottiene anche l’appoggio dei 5S che, nella loro incompetenza, non hanno capito che, con il reddito di cittadinanza, distribuendo assistenza al sud, stanno facendo il gioco degli autonomisti: tengono buono il popolo meridionale mentre il Nord spolpa le nostre terre.

Questo sporco gioco del Nord verso il Sud segue a quello che, subito dopo l’Unità d’Italia, negli anni 1880-90, con la complicità dei latifondisti meridionali e i loro politici venduti, permise al Nord di appropriarsi di tutto il sistema industriale italiano.

Accettare l’autonomia del Nord con l'elemosina assistenziale del reddito di cittadinanza, significa condannare il Sud Italia a una condizione di marginalizzazione definitivamente drammatica. Il M5S porta una responsabilità infinita per la sorte cui sta consegnando il Mezzogiorno d’Italia. 

Non a caso esulta Zaia: Da qui a due mesi il popolo veneto sarà libero. Mai regalo di Natale più bello i veneti avrebbero potuto trovare sotto l’albero. E anche per me sarà probabilmente il Natale più bello della mia vita. Finalmente quella che qualcuno definiva un’utopia, una folle idea, una cosa irrealizzabile sta diventando realtà. Per la prima volta nella storia della Repubblica– sottolinea il governatore – entra nel Cdm il progetto per l’autonomia del Veneto, viene analizzato e addirittura viene annunciata dal premier, dal vicepremier Salvini e dal ministro degli Affari regionali Stefani, una road map per l’intesa sull’autonomia da qui al 15 febbraio, indicata come data ultima per la firma. È una giornata stupenda, sorridente”. Per questo “ringrazio il presidente del Consiglio, tutti i ministri della coalizione per questo ulteriore slancio nei confronti del popolo veneto. C’è davvero da giubilare pensando che da qui ai prossimi due mesi la partita sarà chiusa e l’autonomia sarà realtà”.

Alcuni politici amministratori del Sud si sono dichiarati a favore dell’autonomia differenziata. Sono, politicamente, dei veri straccioni che sperano in qualche risorsa in più per loro, da gestire direttamente per il loro tornaconto personale. Camorra, Ndrangheta, Mafia e Sacra Corona Unita stanno brindando.

 

_________________________________________

[1] ARTICOLO 116 DELLA COSTITUZIONE

Il Friuli Venezia Giulia [cfr. X], la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.

La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell'articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all'organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.

 

Condividi su:

Seguici su Facebook