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Aborto, Don Francesco Martino: calano quelli tradizionali perchè si vende la pillola del giorno dopo senza ricetta medica

La ricetta del prete: educare alla differenza tra sesso e amore gli adolescenti sin dai 12 anni

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Nei giorni scorsi è venuto fuori che il dato degli aborti è diminuito in tutta Italia. L' opinione era che la difficoltà ad accedere a strutture che praticano la legge 194, soprattutto in regioni come il Molise dove un solo ginecologo applica la legge al Cardarelli di Campobasso, mettesse in difficoltà le donne nel chiedere l'interruzione volontaria di gravidanza. 

Non la pensa così la Chiesa. Il parroco Don Francesco Martino parroco di Belmonte del Sannio, citando un pezzo dell'Avvenire, dà la sua interpretazione del fenomeno.  Per il prete viene considerato aborto anche l'assunzione della pillola del giorno dopo, conosciuta come Norlevo.

"Un dato che non va sottaciuto- sostiene Don Francesco - è  la diminuizione degli aborti è correlata ad un aumento dell'aborto farmacologico extra ospedaliero con il Norvoleo e altro farmaco, per cui non esiste più obbligo di ricetta, cosa che impedisce di conoscere i veri dati finali". 

Chi ha assunto almeno una volta il Norlevo sa benissimo che non è affatto un metodo abortivo. Tutt'altro. In presenza di un rapporto sessuale non protetto, non è altro che un contraccettivo di emergenza che agisce bloccando il rilascio dell'ovulo dalle ovaie e non impedisce l'impianto nell'utero di un ovulo fecondato. Questa compressa è solo per la contraccezione di emergenza non per una contraccezione regolare dal momento che è meno efficace della pillola anticoncezionale. 

"La sensazione - continua Don Francesco Martino -  è che i dati reali siano superiori di molto agli aborti storici, anche perchè una minorenne può facilmente procurarsi i farmaci con l'aiuto di una amica maggiorenne, e dato il clima socio culturale diseducativo imperante, che vede il sesso come bene di consumo e attività ludico ricreativa, alimentata dal materiale sessuale a facile accesso su internet da un semplice telefonino, non fa stare ottimisti. Unico rimedio: impegnarsi per una seria educazione affettiva, all'amore e alla responsabilità con i giovani dai 12 anni in su, per superare la scissione amore/sesso".

Bisognerebbe informare i più giovani che fino ai 14 anni in Italia non si può esprimere consenso sessuale con persone maggiorenni e con partner con più di tre anni di differenza. Quel tipo di rapporto può essere considerato abuso sessuale in piena regola. 

Per Avvenire inoltre non è l'obiezione di coscienza a frenare l'accesso all'interruzione volontaria della gravidanza: I dati sull’obiezione di coscienza – 1,2 interruzioni a settimana per medico non obiettore – si combinano con la diminuzione dei tempi di attesa tra rilascio del certificato e intervento: l’Ivg è stata effettuata entro 14 giorni nel 68,8% dei casi rispetto al 66,3 del 2016 (e ben 10 punti in più in soli 6 anni), con quasi la metà degli aborti entro le prime 8 settimane (48,9%, due punti percentuali in più in un solo anno e ben 7 in cinque anni) mentre il 5,6% oltre la 12esima equivale a un lieve aumento che conferma il trend degli ultimi anni (3,8% nel 2013).

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