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Al Neuromed la prestigiosa collaborazione di James Monn, scienziato protagonista nel campo dello sviluppo di nuovi farmaci

Da oggi il ricercatore statunitense, esponente di altissimo livello nella ricerca di nuove molecole contro le patologie del sistema nervoso, è consulente dell’I.R.C.C.S. molisano

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James Monn è una figura di primo piano nel campo della ricerca di nuovi farmaci contro le patologie del sistema nervoso. Oggi ha iniziato la sua collaborazione con il Laboratorio di Neurofarmacologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) guidato dal professor Ferdinando Nicoletti.

 

Monn – dice Nicoletti – ha rappresentato una vera colonna portante della chimica farmaceutica e della neurofarmacologia. La sua carriera in una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo lo ha visto partecipare da protagonista allo sviluppo di farmaci innovativi che oggi aiutano migliaia di pazienti. E vorrei ricordare che James ha sintetizzato e caratterizzato funzionalmente la maggior parte delle molecole oggi disponibili per l’azione sui recettori del glutammato”.

 

I recettori metabotropici per il glutammato (mGlu), rappresentano uno dei campi in cui il Laboratorio di Neurofarmacologia Neuromed è maggiormente impegnato. Sono elementi cruciali nella trasmissione di segnali tra le cellule del sistema nervoso, e sono considerati uno dei più promettenti bersagli verso i quali indirizzare terapie innovative contro diverse patologie neurologiche e psichiatriche, come Alzheimer, Parkinson, depressione, schizofrenia, dolore cronico, sclerosi multipla, malattia di Huntington, sclerosi laterale amiotrofica, atassie spinocerebellari, patologie ansioso-depressive, disordini dello spettro autistico, danno ischemico, fino a giungere alle tossicodipendenze.

 

Il rapporto di consulenza che Monn avrà con il nostro laboratorio – continua Nicoletti – mira a sviluppare nuove linee di ricerca traslazionale per il disegno di strategie terapeutiche miranti a contrastare le patologie del sistema nervoso. Con questa nuova collaborazione Neuromed conferma la sua vocazione internazionale, improntata alla massima apertura verso l’interazione costante con le realtà scientifiche più importanti”.

 

 

 

 

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