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"In alto Molise l'artigianato è vivo e vegeto"

Lo dichiara l'associazione culturale 'Il Glicine' di Carovilli che per il 30 dicembre ha organizzato la seconda mostra d'artigianato locale

redazione
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CAROVILLI. “Sono molte le persone convinte che l’artigianato sia ormai morto e sepolto – ha dichiarato Luciano Scarpitti, Presidente dell’Associazione “Il Glicine” – Noi siamo convinti del contrario. Crediamo che le lavorazioni manuali svolte con estro e fantasia e che in alcuni casi si avvicinano addirittura alla creazione artistica pura, esistono nei nostri paesi di montagna, ma sono relegate in angoli nascosti, quasi clandestine perché non sono incoraggiate, non esiste un interesse pubblico a farle sviluppare e crescere sebbene la gente le apprezzi sempre di più. Questi artigiani, uomini e donne, ai quali oggi si è aggiunto anche un certo numero di giovani – ha aggiunto Scarpitti – nella maggioranza dei casi si dedicano alle loro attività nel tempo libero, o dopo aver raggiunto la pensione, in laboratori o botteghe ricavate in casa o in qualsiasi altro ambiente disponibile, con i semplici mezzi a loro disposizione, ma armati di una grande volontà e passione. Noi siamo andati a cercarli e, sebbene non abituati a reclamizzare la loro attività, vedendo il nostro apprezzamento e anche la meraviglia per i lavori che ci venivano presentati hanno ceduto alle nostre insistenze di far conoscere le loro opere”. In tal modo siamo pervenuti all’idea di organizzare la “2a Mostra di lavori d’artigianato locale” da parte dell’Associazione di Iniziative Culturali, Sociali ed Economiche, “Il Glicine” che ha potuto contare sulla collaborazione dell’Assessorato al Turismo della Regione Molise, dell’Ente provinciale del Turismo di Isernia e dell’Unicreditbanca. Non si tratta di una mostra esaustiva, siamo appena al secondo tentativo, tuttavia abbiamo voluto raccogliere in alcuni ambienti di Carovilli, e per una sola giornata di venerdì 30 dicembre, una serie di lavori che vanno dall’uncinetto, al ricamo, alla maglia e passano anche al legno, alla pietra, al ferro al rame e alla ceramica. La manifestazione vuole richiamare l’attenzione dei cittadini, della società civile e delle amministrazioni locali su un comparto economico e culturale che rappresenta una risorsa umana e lavorativa di interesse assoluto per una crescita del territorio proiettata verso il futuro e legata alle tradizioni. “Il nostro obiettivo principale – dichiara il Presidente dell’Associazione “Il Glicine” – è quello di dimostrare con fatti concreti che se c’è la volontà è possibile far emergere dall’anonimato persone semplici e attività manuali ormai accantonate e depositate nel dimenticatoio della cultura, occorre soltanto attaccamento al territorio, alle tradizioni e lungimiranza politica. Il frenetico sviluppo economico del passato ha messo da parte tutto questo per privilegiare altre attività più moderne e più redditizie, dimenticando che la valorizzazione del nostro ambiente naturale e la conservazione dei nostri piccoli paesi è possibile soltanto se sapremo valorizzarne l’originalità. Proprio l’originalità che caratterizza le produzioni artigianali è un bene non tangibile che acquista sempre più valore man mano che si diffonde l’omogeneità insieme alle produzioni standardizzate dell’industria e alla corsa verso le città. L’Alto Molise nasconde capacità una volta note ed apprezzate, oggi patrimonio di poche persone appassionate”. L’appuntamento è per venerdì 30 dicembre nella piazza di Carovilli, presso le sale: Società Operaia, Circolo Sociale e scalinata Municipio a partire dalle ore 9,30. La mostra sarà visitabile fino alle ore 19,00, tranne durante la pausa pranzo. Alle ore 19,00, per completare la giornata, si terrà presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta un concerto tenuto dall’Orchestra di mandolini e chitarre diretta da Tiziano Palladino.
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