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Lorenzo Marcovecchio intende andare fino in fondo nella difesa del Caracciolo

Incontrerà il Governatore dell’Abruzzo per rompere la gabbia molisana

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Se ci si sveste di tutti i pregiudizi, i preconcetti, le pregiudiziali e le sovrastrutture politiche, abbandonando sentimenti divisivi tipici degli appartenenti a movimenti e partiti politici, si svela subito, prioritario, l’interesse territoriale per il quale vale la pena e per il quale è giusto battersi.

È in questa logica e in questo contesto che va inserita la gestione amministrativa di Agnone. Conseguentemente appare chiaro a tutti, piccoli e grandi, uomini e donne, che il Comune è posto ai confini di due regioni e ben 4 province. Pertanto, non è sufficiente il semplice riferimento alla sola regione Molise e alle sole province di Isernia e Campobasso. Agnone ha bisogno anche della regione Abruzzo e delle province di Chieti e L’Aquila.

Ben fanno, allora, le amministrazioni Comunali che hanno questo quadro di riferimento e, in particolare, ben fa il sindaco di Agnone Lorenzo Marcovecchio quando si ribella alle logiche divisive dei consiglieri regionali molisani e delle autorità della regione e decide di accentuare il collegamento con la Regione Abruzzo e il suo Governatore Marsilio.

Questo è quanto si deduce da una intervista che lo stesso Marcovecchio ha rilasciato oggi a Primo Piano Molise. Al direttore Generale dell’Asrem, Gennaro Sosto, che prefigura per la prossima estate grosse difficoltà per l’Ospedale Caracciolo di Agnone, il Sindaco di Agnone risponde a brutto muso: “Questa volta non scherzo e sono intenzionato ad andare avanti fino in fondo. All’ing Sosto faccio presente che nei mesi estivi in Agnone e nei comuni vicini si registra il picco delle presenze. Nessuna minaccia…ma basta a considerarci cittadini di serie C”. Alla domanda se Agnone intende chiedere un incontro con il Governatore dell’Abruzzo, risponde: “Confermo. Con Marco, che conosco da vecchia data, mi incontrerò la prossima settimana per cercare di trovare nuove soluzioni agli accordi di confine”. Come lo stesso Marcovecchio riconosce, questi accordi di confine non hanno mai visto una luce chiara ed efficace sia con le amministrazioni regionali di sinistra, come lui ricorda, sia con le amministrazioni regionali e provinciali di destra. Vari annunci che sono stati emanati nei decenni scorsi sono sempre rimasti semplici spot elettorali. 

Forse sarà la volta buona, ora che il Sindaco non intende più scherzare e, rompendo le righe della partitocrazia di destra, vuole andare fino in fondo. È vero che chi di speranza vive, di speranza muore ma è anche vero che Lorenzo Marcovecchio sta dimostrando di aver ben ben chiaro in testa che: L’ospedale Caracciolo non appartiene a una singola comunità o singolo paese ma a un territorio che copre centri appartenenti a 4 province e due regioni.

Chi ha sempre lottato, per un superamento, anche solo amministrativamente limitato, di quel maledetto confine tra Abruzzo e Molise, accoglie favorevolmente la notizia. Meglio tardi che mai. C’è da augurarsi che i due Governatori regionali, Donato Toma e Marco Marsilio non intervengano d’intesa tra di loro, come già avvenuto in passato, per evitare che un loro Comune esca dalle rispettive Gabbie Regionali. 

* nella foto: il Sindaco di Agnone, Lorenzo Marcovecchio, agnonese e il Direttore dell'Asrem, Gennaro Sosto, calabrese.

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