Salvini a Campobasso si paragona a San Giorgio: abbiamo sconfitto il drago

E sugli attacchi al Movimento Cinque Stelle rimprovera dolcemente la candidata sindaco ma poi sottolinea: con i no si paralizza l'Italia

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Il ministro degli interni Matteo Salvini arriva a Campobasso in maniche corte, con il fisico dell'uomo che non deve chiedere mai. E dopo aver portato con se la corona del rosario alla conferenza stampa di vittoria delle elezioni europee, qui si paragona a San Giorgio, il santo patrono della città, e dichiara di aver sconfitto il drago al primo turno. Quel drago ovviamente rappresentato dal Pd e dall'amministrazione uscente, che per l'occasione dalla propria sede mette l'unico striscione presente in città che recita: il Molise resiste al fascismo. 

"Dobbiamo tornare alle urne- sostiene dal palco- nessuno deve pensare di aver già vinto perché tanto siamo in vantaggio. Altrimenti il 10 giugno è inutile lamentarsi e dire questo e quell'altro non vanno bene. Chi non vota non ha poi diritto di lamentarsi. Il treno del cambiamento, che si chiama Maria Domenica D'Alessandro, passa ogni 5 anni e per Campobasso quell'appuntamento è il 9 giugno di quest'anno". 

Poi l'attacco al Pd: "Abbiamo sconfitto il drago, dobbiamo votare perché queste persone da spazzare sono molto meno pericolose, tutte insieme". Un po' di imbarazzo si è avvertito sul palco quando la candidata sindaca Maria Domenica D'Alessandro ha attaccato i diretti avversari del Movimento Cinque Stelle definendoli poco esperti di amministrazione comunale. Salvini appena prende la parola, dopo aver sostenuto la sindaca la rimprovera dolcemente dicendo: "invito Maria Domenica a non parlare degli altri parliamo di noi e dei progetti che abbiamo per la città". 

Non manca poi di gag umoristiche dicendo che la prossima finale di Champion's league sarà Milan Campobasso. Ma poi è lui stesso ad attaccare frontalmente gli alleati di governo dicendo: "le cose si fanno con i sì quando si è al governo, ultimamente abbiamo ricevuto tanti no, con i no non si fa nulla si paralizza il Paese".

Uno scontro tra alleati di governo, questo è il ballottaggio di Campobasso, dove mai nessuno ha citato nel comizio una possibile alleanza con Il Pd a livello ufficioso da parte del Movimento Cinque Stelle. Abbiamo tirato fuori noi il tema in una breve intervista alla candidata sindaca prima dell'arrivo di Salvini a Campobasso. "Non ci vogliamo buttare in polemiche- ci ha dichiarato - ci vogliamo godere la giornata di oggi in cui Salvini torna per la seconda volta a in città per sostenermi e sostenere tutto il centrodestra". 

Che tra palco e pubblico era presente all'evento. Il presidente della Regione Donato Toma era direttamente sul palco a sostenere la candidata e per la prima volta al fianco di Salvini in questo 2019. Giù c'era sornione l'assessore regionale Vincenzo Niro, il quale controlla tutto da lontano e ci tiene a sostenere che il primo partito del centrodestra è il suo, 

Poi i fans che hanno chiesto i soliti selfie a Salvini. Spunta una maglia che fa riferimento ai 49 milioni della Lega che recita: 49 milioni di baci. È  della compagna di Paolo Di Laura Frattura Gilda Antonelli. Nessuna contestazione si è registrata a parte lo striscione sulla sede del Pd. E vista l'ora di pranzo c'erano a sostenere circa un centinaio di persone. Tutto sottotono: il ballottaggio, seppur importante, è una competizione che non viene percepita come tale dall'elettorato. Ma Salvini non poteva fare più tardi dell'ora di pranzo. Alle 17 ha appuntamento a Roma per celebrare un anno di vita del Governo Conte, come ricorda anche Toma dal palco. 

Per ascoltare l'intero comizio cliccare qui. 

Viviana Pizzi

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