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Zingaretti, il burocrate, sta portando il PD dentro il buco nero della politica

La Sinistra ha un peccato capitale e un difetto mortale. Il PD morirà per auto consunzione

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Il Peccato Capitale è costituito dalle sue convinzioni ideologiche come unità, fratellanza, solidarietà, pari opportunità, sciorinate in libri, pamphlet, dibattiti, collane editoriali tutte condivisibilissime ma, purtroppo, senza uno stracco del come raggiungere quegli obiettivi, salvo declamare la società superiore all’individuo, la collettività come mero numero e lasciare alla società stessa di perseguire l’obiettivo strategico. Risultato? Catastrofi umanitarie, alla peggio, confusioni e depressioni, alla meglio. Tutti coloro che si sono cimentati, perseguendo l’obiettivo di una società da amalgamare, hanno fallito perché hanno cozzato con una verità insormontabile: l’individuo, l’essere umano, che non è governato da ragione ma solo da paure, passioni emozioni e molto difficilmente rinuncia alle sue passioni, alle sue esigenze, alle sue emozioni. Non lo si può ingabbiare ma solo governare alla meglio. Ma tant’è! Continuano le illusioni, i sogni del sol dell’avvenire, le presunzioni di verità e l’idea che possa esserci un mondo felice. A Nulla sono valse le esperienze dei paesi socialdemocratici scandinavi che hanno indicato la vera strada da perseguire, quella della congiunzione tra interesse collettivo e interesse privato, tra giustizia sociale e giustizia liberale. Non sono servite a nulla e si continua a perseverare nell’errore che possa esistere solo la Sinistra nuda, cruda e pura. Illusione + Illusione + Illusione. 
Come dimenticare le quotidianamente discussioni sui “compagni che sbagliano” con la compresenza di gruppetti della cosiddetta sinistra extraparlamentare, ognuno unto dal signore e meritoriamente migliore dell’altro. Come dimenticare il surreale dibattito sul nome da dare alla coalizione che doveva contrapporsi a Berlusconi, se cioè dovesse chiamarsi “centro-sinistra” col trattino o “centrosinistra” tutto unito?. Come dimenticare i Natta, i Cossutta, Bertinotti l’uomo con il cashmere e la R moscia, politicamente preparatissimi ma ignoranti dell’animo umano,  ……Solo Berlinguer si salvava perché aveva capito l’ineluttabilità di un incontro con il privato.
Succede, così, e questo è il difetto mortale, che esperimenti condotti in Italia come i governi Renzi e Gentiloni vengano visti non come la necessità di coniugare esigenze contrapposte tra società e individuo, tra pubblico e privato, ma come cedimento alla natura onnivora dell’individuo, come cedimenti alla Destra di Dio Patria e Famiglia di ingloriosa memoria. E ritorna il gioco al massacro che vide soccombere, nei decenni passati, Saragat, e, a seguire, La Malfa, Spadolini, Craxi, Renzi, Gentiloni. Il tutto con grade gioia di un Berlusconi con Fini, prima, di un Bossi con Salvini, dopo e di una Meloni con un prossimo Mussolini, tra poco.
Zaccagnini e la sua azione di governo alla segreteria del PD sta tranquillamente percorrendo la strada del suicidio politicoe (sapete la novità?) la colpa sarebbe di Renzi e dei renzipiddini, come qualcuno oggi chiama coloro che ancora credono nella necessità di una società liberal socialista (al di là della caratura di chi interpreta questo pensiero).  Renzi e chi gli è vicino farebbe bene a saltare da quella nave impazzita se vuole dare ancora una speranza agli italiani che credono in una società liberal-socialista che sappia coniugare giustizia sociale con giustizia liberale.

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