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Elettrodomestici e prodotti per la casa: i numeri del mercato

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il comparto relativo ai prodotti per la casa, e segnatamente quelli destinati all'utilizzo in cucina, dimostra, nonostante le grandi difficoltà relative alla ridotta propensione all'acquisto da parte degli italiani, di reggere alla sfida della crescita. Quali sono i numeri relativi a questo mercato? Ecco i dati attraverso cui leggere lo stato di salute del settore.

Prodotti di consumo per la cucina

Gli andamenti delle vendite per beni di consumo sono particolarmente influenzati dal settore merceologico di riferimento: se la crisi ha determinato, in molti casi, una significativa contrazione degli acquisti da parte degli utenti, con conseguente riduzione dell'offerta dei produttori, il settore dei beni destinati alla cucina, come utensili, elettrodomestici e accessori vari, sembra non soffrire di quanto avviene in altri campi.

In questo ambito, infatti, l'offerta dei principali produttori e distributori riesce a mantenere salda la preferenza presso i consumatori italiani, al pari di quanto avviene per i prodotti tecnologici. Ciò deriva non solo dall'attenzione costante nei confronti di prodotti sostanzialmente necessari all'interno delle abitazioni, ma anche dalla progressiva diversificazione dei marchi e dei brand che risultano attivi nel comparto.

In particolare, analizzando la composizione degli operatori e delle aziende che offrono servizi in questo settore, si può notare la forte eterogeneità dal lato dell'offerta: è così che riescono a sopravvivere marchi multinazionali, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo, ma anche realtà territoriali, decisamente più piccole sia per volume d'affari che per produzione. Accanto a queste, poi, si pongono catene di marketing multi-livello, come Stanhome, che, grazie alla rete di consumatori/venditori, riescono ad assicurarsi una buona presenza nell'ambito del settore dei prodotti per la casa.

Le tendenze nel mercato cucine

Scendendo nei dettagli, una recente indagine KFA, società di analisi nel settore mobiliare, è utilissima per comprendere la situazione attuale delle vendite nel mercato delle cucine. Il dato, seppur segna ancora la sofferenza rispetto ai volumi realizzati prima del 2011, estrapola tuttavia alcuni fattori positivi di cui non può non tenersi conto.

In particolare, i canali distributivi che sembrano offrire la maggior dinamicità sono quelli relativi alla produzione di cucine componibili, dove i produttori assommano una totalità di circa 14.000 realtà aziendali diverse, ivi comprese quelle davvero piccole. Le cucine componibili riescono a generare, in media, circa il 40% del fatturato nel settore dell'arredamento, con valori di costo medio (compresi elettrodomestici) che arriva a circa 6.600 euro.

Per comprendere la condizione di salute degli affari, però, è utile anche considerare il tasso di transazioni che vanno a buon fine rispetto ai contatti iniziali: ebbene, la stima è di un 35-40% di consegne trasformate dai preventivi iniziali. Anche le modalità di pagamento forniscono un dato utile: circa il 13% degli acquisti è fatto mediante formule di assistenza finanziaria, con rateizzazioni in media a 24 mesi; gli altri, invece, prevedono in buona parte il pagamento a rate senza garanzie; minima la percentuale di chi acquista in un'unica soluzione. 

L'andamento delle vendite per elettrodomestici

Oltre alle tendenze relative al comparto dell'arredamento per cucine è utile, per comprendere l'effettivo andamento dei prodotti per questo spazio, anche esaminare i numeri relativi al mercato dei piccoli elettrodomestici casalinghi. In questo caso, a fornire dati interessanti è il report GfK presentato all'IFA 2019. 

In questo caso, i segnali positivi sembrano ben più marcati. Infatti, le vendite relative ai piccoli elettrodomestici sono in aumento rispetto all'anno precedente, con un +9,3% registrato nei primi sei mesi del 2019, contro un generale ampliamento del 2,7% dell'intero comparto dei beni di consumo tecnologico. Il mercato del piccolo elettrodomestico possiede, ad oggi, un valore di circa 24,3 miliardi di euro. Naturalmente, questa crescita risulta distribuita variamente sul territorio nazionale: i maggiori tassi di incremento si concentrano nel centro-nord (con aumenti fino al 21%, circa 6 miliardi di euro), mentre restano ben più contenuti al sud, dove i fatturati crescono più lentamente (+8,1%, pari a circa 609 milioni di euro).

I prodotti che sostengono questa crescita sono, soprattutto, quelli relativi al settore dell'aspirazione, alla preparazione di bevande e cibi caldi, oltre che quelli relativi al trattamento dell'aria all'interno dell'abitazione. In particolare, gli articoli che hanno registrato una crescita maggiore in termini di vendite dal 2018 al 2019 sono: i condizionatori e altri dispositivi per il trattamento dell'aria (+19%) gli aspirapolvere robot (+18%) e quelli senza filo (+27%), i dispositivi per preparare bevande calde, come le macchine da caffè (+11%).

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