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Internet veloce, Palomba sollecita l'intervento della Regione Abruzzo

Il consigliere regionale dell'Idv: Si trovino fondi per abbattere il digital divide

redazione
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Connessioni internet veloci anche per l'entroterra montano del Vastese; il consigliere regionale Paolo Palomba chiederà alla Regione di intervenire

per abbattere il digital divide.

 

"Oggi, nei Comuni dell’Alto Vastese, il sistema diffuso per la connessione a Internet, mi dicono, è il WADSL (WIRELESS ADSL). - spiega il consigliere regionale dell'Italia dei Valori - Per gli abitanti dei comuni montani la connessione WADSL è stata una vera e propria manna dal cielo, visto che fino a qualche anno fa Internet era un vero e proprio miraggio. I problemi, però, ci sono, perché mi risulta che tutto il Vastese montano si trovi in una situazione penalizzante rispetto alle nuove tecnologie. Mi informano, infatti, che quel tipo di connessione viene disturbata persino dalle condizioni climatiche. Un servizio non costante e non efficace, dunque, che acuisce ancor di più l'isolamento dell'entroterra. Tempo fa la Regione, stando alle notizie riportate sulla stampa, aveva stipulato un accordo di programma da 10 milioni di euro con il Ministero dello Sviluppo economico che prevedeva la realizzazione di infrastrutture pubbliche per estendere la rete in fibra ottica.  In effetti in qualche comune, come a Schiavi di Abruzzo o Celenza sul Trigno, gli interventi sono partiti, ma da mesi ormai sono bloccati.Alla luce di questa situazione, - chiude il consigliere regionale Palomba - presenterò una interrogazione in Regione per conoscere lo stato degli interventi per la realizzazione della rete in fibra ottica, sollecitando eventualmente nuovi stanziamenti per l'abbattimento del digital divide. Connessioni veloci per l'entroterra significano ridurre l'isolamento, dare nuove opportunità di rilancio all'economia di zona, al turismo, alla ristorazione, all'imprenditoria. Non possiamo penalizzare, anche con la tecnologia, un territorio per troppo abbandonato dalle istituzioni".

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