Agnone,I favolosi anni '70, il bar Aquilonia e la libertà sognata dai giovani di allora che volevano conquistare il mondo

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
STAMPA

Erano gli inizi degli anni '70, i favolosi anni '70,anni “creativi” per le basi della svolta economico-sociale, gli anni della contestazione giovanile nel mondo occidentale; gli anni della musica pop e rock e dei figli dei fiori.

Un decennio di libertà, di trasgressione, di lotte politiche, ma anche di grande creatività in tutti i campi. Anni che videro la nascita di innovazioni rivoluzionarie, proiettate verso un futuro che si preannunciava roseo. Anni molto diversi dagli attuali. Anche i giovani agnonesi in qualche modo risentirono delle idee innovative e rivoluzionarie dei movimenti nazionali e internazionali. Si trasferivano per motivi di studio e di lavoro nelle grandi città e ritornavano al paese recando con se nuove idee, nuovi fermenti culturali, idee politiche e rivoluzionarie che si scostavano dallo zoccolo duro molisano, fisso nel dualismo, DC-PCI.

Nasceva anche nei piccoli paesi tra i giovani, la voglia di libertà e la necessità di rottura con un mondo che appariva vecchio e fuori del tempo.La ricerca di una nuova identità oppositiva alle regole imposte dalle famiglie, ancora fisse sul  modello patriarcale.

Le ragazze parlavano di parità tra i sessi, di pari opportunità e di politica. Tutto si modificava, lentamente ma con costanza. Le ragazze vestivano diversamente, si accorciavano o allungavano le gonne a dismisura, i capelli portati lunghi e sciolti sulle spalle, i ragazzi con le chiome fluenti, le barbe incolte e i pantaloni a zampa di elefante unisex.

 Le donne cominciarono lentamente a frequentare i locali pubblici. Erano ancora tanti i giovani in Agnone, ci si ritrovava in più punti  I più politicizzati fondarono il Club 38 fatto in prevalenza di giovani universitari, il Central Club dove si conversava ed era punto di ritrovo e incontro, il famoso e mitico Bar Aquilonia.

Il bar Aquilonia era gestito dalla famiglia di Labbate Michele, con la moglie Angiolina, fantastica signora , mamma di quattro figli, che lavorava dalla mattina alla sera. Oggi quasi 90enne, ha una memoria eccezionale di quegli anni. Nel locale un jukebox di ultima generazione suonava in continuazione musica italiana e internazionale:

Maria Carosella

Contatti

redazione@altomolise.net
mob. 333.6506972
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK