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Coronavirus, i punti oscuri del Decreto Cura Italia secondo Antonio Vincenzo Monaco

| di Antonio Vincenzo Monaco
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Emergono i primi lati oscuri del decreto CURA ITALIA che se da un lato interviene in tantissimi settori del tessuto sociale ed economico del nostro Paese con uno sforzo economico di 25miliardi di euro, da un altro lato apre altri scenari che alla fin fine vanno sempre a penalizzare le imprese italiane.
Non corrisponde al vero che per taluni rinvii di pagamenti fiscali, esempio l’IVA con scadenza 16 marzo, non ci saranno aggravi  perché i contribuenti che sospendono il pagamento e verseranno il  dovuto a giugno dovranno corrispondere un interesse dello 0,40% su base mensile, quindi a titolo di esempio un rinvio del pagamento IVA di € 20mila comporterà interessi per 320,00 euro. 
Inoltre, la lunga mano del fisco ha colto questa occasione per prorogare di ben due anni i termini di accertamento per l’anno 2015 e quindi gli accertamenti per questa annualità non scadranno il prossimo 31 dicembre ma alla fine del 2022. Una decisione sicuramente fuori luogo in un momento di estrema difficoltà per il mondo imprenditoriale italiano, che dimostra l’insensibilità da parte del legislatore alle immani problematiche ed ai paurosi squarci che si sono aperti nel mondo imprenditoriale italiano. Le imprese dovranno riprendersi da un disastro senza precedenti per ripristinare le condizioni minimali di sopravvivenza e per ripristinare livelli occupazionali accettabili, e come regalo ottengono la spada di damocle con due anni di proroga per gli accertamenti per l’anno 2015.  
L’auspicio è che qualche Parlamentare ponga attenzione a questa norma affinché possa essere cancellata nella fase di conversione del decreto durante i lavori Parlamentari.
Attenzione infine alle facili dichiarazioni di qualche politico ed alle informazioni che vengono fornite  dai mezzi di comunicazione perché spesso trasmettono notizie non rispondenti al dettato legislativo. Esempio né è la notizia più volte diffusa della sospensione dei pagamenti delle bollette. Non è affatto vero, infatti la ventilata sospensione delle bollette per tutto il territorio nazionale non è entrata nel provvedimento con le nuove misure per contrastare gli effetti economici dell’epidemia da coronavirus. Al momento, quindi, non c’è alcun stop generalizzato per tutto il territorio nazionale come ventilato nei giorni scorsi e come riportato dai mezzi di informazione a livello nazionale.
 
Antonio Vincenzo Monaco

Antonio Vincenzo Monaco

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