Covid 19, ecco le proposte economiche del Movimento Cinque stelle

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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Misure urgenti per il rilancio dell’economia regionale con lo scopo di aiutare imprese e famiglie che più di tutti soffrono il momento vissuto dal Paese a causa dell’epidemia da coronavirus. È quanto chiesto dai portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Molise durante la conferenza stampa tenuta questa mattina via Skype durante la quale sono state illustrate una serie di azioni da mettere in campo subito, in ogni spazio di confronto istituzionale che si aprirà, a partire dall’approvazione del Bilancio di previsione 2020, ormai prossimo alla discussione. Ma ecco di cosa si tratta:
 
- Istituzione del Fondo Rotativo per la spesa corrente da alimentare con risorse regionali, nazionali e comunitarie per consentire di prestare risorse alle imprese per il rilancio produttivo da restituire a tasso zero in dieci anni.
 
- Fondo di Garanzia Regionale per le operazioni sul capitale circolante (es. consolidamento posizione debitoria, acquisto scorte, rifinanziamento debitoria, etc). Vanno concesse garanzie regionali per l’erogazione di prestiti a tasso zero tramite intermediari finanziari convenzionati con FinMolise (in alternativa cercare di intervenire sulla misura pensata dal governo regionale secondo due direttrici, privilegio riconosciuto ai soggetti non bancabili, e modalità di rimborso agevolate con piano di ammortamento a lunga scadenza). Inoltre, ampliare lo statuto di FinMolise per consentire l’accesso alle misure anche da parte degli imprenditori agricoli e allevatori. 
 
- Voucher Made in Molise. Va istituito il fondo per il sostegno alle produzioni agro alimentari locali. Possono richiedere il voucher (pari al 50% dell’acquisto) tutte le piccole imprese artigiane localizzate sul territorio molisano che intendano acquistare e rifornirsi di prodotti realizzati in Molise.
 
- Decontribuzione. Ai soggetti passivi Irap va sospesa la corresponsione dell’aliquota regionale nella misura del 100%. 
 
- Estensione dei termini a settembre 2020 per il pagamento del bollo auto; sospensione accertamenti e del pagamento delle sanzioni caldaie. 
 
- Sostegno alle spese fisse degli esercizi commerciali e botteghe artigiane. Le spese fisse che gravano sulle attività chiuse a causa dell’epidemia sono principalmente due, affitto e utenze (luce, gas). La Regione, con la compartecipazione con i Comuni, dovrebbe sostenere artigiani e commercianti che hanno spese fisse. I Comuni potrebbero adottare  provvedimenti (riduzione aliquota Imu) in favore dei proprietari di locali commerciali che accettano di ridurre i canoni di affitto nel periodo di chiusura; inoltre potrebbero rimborsare una quota delle utenze maturate nei mesi interessati dall'emergenza. La Regione, inoltre, potrebbe immaginare come impegnarsi a rimborsare parte degli stanziamenti ai Comuni che decidono di aderire all'iniziativa, sempre su precisa rendicontazione. 
 
- Fondo di solidarietà alimentare. Chiediamo alla Regione di incrementare i 2,5 milioni di euro concessi al Molise con almeno altri 500.000 euro. 
 
- Aziende di qualità. Liquidità immediata alle imprese molisane ad alto valore aggiunto  (progettazione digitale, meccanica di precisione, informatica) che rischiano di perdere, nel caso in cui l’emergenza dovesse perdurare, valore strategico e know how. Possono essere individuate le società con un costo del lavoro superiore al 50% sul bilancio totale.
 
Altro tema toccato dai portavoce del MoVimento 5 Stelle quello dei fondi non utilizzati da FinMolise dallo scorso novembre. Circa 4 milioni di euro che vanno immediatamente riprogrammati poiché liberi da vincoli. Anche in questo caso è stato delineato un quadro completo delle possibilità:
 
- Fondo speciale intervento a sostegno delle aziende molisane fornitrici delle società appartenenti al Gruppo IT Holding in amministrazione straordinaria, costituito con fondi FSC, risulta avere una disponibilità liquida di 421.053 euro a fronte di impegni stimati per 62.863 euro;
- Fondo unico anticrisi, il primo fondo di garanzia attivato con risorse FESR, che attualmente risulta inattivo e ha una disponibilità liquida di 13.433.266 euro a fronte di garanzie rilasciate ancora in fieri per 7.332.156 euro;
- Fondo Energia POR FESR 2007-2013 per rendere energeticamente più efficienti gli edifici pubblici, attualmente inattivo, che ha una disponibilità liquida di 1.435.058 euro a fronte di impegni per soli 21.228 euro;
- Fondo Piccoli prestiti alle microimprese 'Mi fido di te', una misura che è stata riattivata in un nuovo fondo, tuttavia le risorse di questa prima gestione sono ancora ferme e non riprogrammate. Attualmente il conto ha una disponibilità liquida di 1.997.124 euro a fronte di impegni stimati per 67.930 euro;
- Fondo Programmi di Innovazione per le PMI operanti in Molise, attivato con fondi FSC, attualmente ha una disponibilità liquida di 662.992 euro a fronte di impegni stimati per 4.287 euro;
- Fondo unico anticrisi, ovvero una nuova tranche del primo conto attivato sempre con fondi FESR che attualmente ha una disponibilità di 2.382.153 euro a fronte di garanzie ancora in piedi per 436.530 euro.
 
E ancora, in merito al comparto Turismo, tra i più penalizzati dall’emergenza sanitaria, si propone l’azzeramento dei canoni delle concessioni demaniali, dell’Irap e, al tempo stesso, di rimodulare e rilanciare l’offerta dell’intero territorio regionale tramite social e altri canali.
 
Non da meno l’immediato sblocco dei fondi della Cassa integrazione in deroga per i lavoratori ex Ittierre; accelerare la cantierabilità dei lavori pubblici programmati, liquidando alle aziende i crediti e fondi che vantano con la pubblica amministrazione regionale, nazionale e comunitaria; monitorare le possibili attività illecite delle organizzazioni criminali le quali, approfittando della carenza di liquidità delle imprese, potrebbero sfruttare pratiche quali l’usura e della gestione in nero di lavoratori da impegnare nei comparti agricoli e delle attività ricettive.
 
Infine il M5S torna a chiedere il taglio degli stipendi dei consiglieri regionali. Soldi da devolvere alle strutture sanitarie impegnate in prima linea per arginare l’emergenza, ma anche a chi, in un momento di recessione economica, non sa come andare avanti.

Viviana Pizzi

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