Consiglio regionale al tempo di Covid 19, passa a maggioranza il Defr 2020- 2022

Passa con 12 voti a 8 anche il bilancio di previsione pluriennale del Consiglio regionale per gli esercizi finanziari 2020-2022

| di Vp
| Categoria: Attualità
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Ha illustrato il provvedimento il Presidente della I Commissione permanente, Adrea Di Lucente che ha evidenziato come il Defr, che è chiamato a definire gli obiettivi della manovra di bilancio regionale, ha carattere generale e il contenuto programmatico costituisce uno strumento fondamentale a supporto del processo di previsione.
Il Documento definisce innanzitutto la situazione debitoria della Regione Molise che vede al termine del 31/12/2019 un debito complessivo, con oneri a carico della Regione e dello Stato, pari a euro 524.560.968,94. La previsione di rientro per il 2020 è pari a euro 37.358.682,80 per ottenere così una diminuzione dell’ammontare debitorio di euro 501.516.770,71. 
Per gestire la mole debitoria -si evidenzia nella relazione al Documento- è stata chiesta una procedura di ristrutturazione, approfittando anche della situazione favorevole che si presenta sul mercato. 
La Regione Molise si pone come obiettivo programmatico quello di pervenire ad una riduzione del suo debito nel prossimo triennio, con particolare riferimento a quella parte consistente del portafoglio costituita da Bond e strumenti finanziari derivati.
Mentre per quanto riguarda le entrate dirette regionali, Irpef e Irap, esse sono vincolate alle risultanze del Tavolo tecnico per la sanità. La previsione contenuta nel Defr, quindi, è dello 0,30% in meno rispetto all’anno scorso proprio in virtù della mancanza dell’addizionale a norma dell’articolo 2, comma 86, della legge n. 191/2009.  Stesso discorso – si specifica ancora nel Documento- vale anche per l’Irap. 
Il Defr, sulla base di queste condizioni economico finanziarie di partenza, individua delle linee programmatiche per il triennio 2020-2022. Linee emerse dal confronto con il partenariato. 
“In questo contesto –ha spiegato il Presidente della I Commissione-  l’Esecutivo regionale ha sottolineato il preciso intento di potenziare il sistema dei servizi e delle tutele sia in quantità che qualità, mediante efficaci e concreti interventi di semplificazione e digitalizzazione, sia nell’accesso che nella produzione ed erogazione degli stessi”.
 
Il Documento indica in aggiunta che tra gli obiettivi principali e non più rinviabili c’è quello della semplificazione, declinata in: 
- Semplificazione procedurale;
- Semplificazione normativa;
- Semplificazione verso la digitalizzazione.
Sono, invece, 4 le macro-aree individuate per la programmazione del prossimo triennio per le quali il Documento prevede delle specifiche azioni operative di intervento in ambito: 
produttivo; 
sociale; 
turismo e sport; 
territorio e ambiente.
• Per quel che concerne l’ambito produttivo, nel Documento la Giunta regionale conferma  la propria vision che riconosce centralità allo sviluppo del sistema quale fattore per promuovere il benessere economico e sociale del territorio impattando principalmente sui livelli occupazionali. A tal fine il Governo regionale mira ad attuare una politica industriale sull’ampliamento delle risorse anche mediante l’ottimizzazione dell’allocazione di quelle esistenti e monitorando l’incisività degli interventi. Dopo gli investimenti già programmati per l’anno precedente legati alle aziende ad alta densità di conoscenza (fondi che hanno finanziato anche la ricerca in campo aziendale), la dotazione finanziaria per il 2020 si concentrerà sul rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo, rivolto alle imprese molisane e a quelle dell’area di crisi complessa, mediante sostegno di investimenti in beni materiali (macchinari, impianti) e immateriali, nonché a sostenere le imprese nelle attività di riorganizzazione aziendale, funzionali all’adozione di soluzioni innovative per la gestione e per l’introduzione di innovazioni di processo/prodotto. E’ previsto un ammontare di euro 15.764.897,80. Saranno 6.700.000,00 i fondi legati all’ammodernamento energetico delle imprese, programma già avviato nel 2019 con prestiti alle imprese rimborsabili in 10 anni.  Saranno al servizio degli interventi infrastrutturali per i Nuclei industriali di Bojano e di Isernia-Venafro 13.895.883,00 di fondi comunitari.  Ad oggi, anche grazie all’interlocuzione con le Associazioni di Categoria e la Camera di Commercio, è in progress un piano di attività biennale strutturato su quattro pilastri che prevedono corsi e seminari mirati ad implementare le strategie di internazionalizzazione e ad aumentare le competenze manageriali. In attuazione parziale di questo Accordo, sono state riservate risorse finanziarie pari a 1 milione di euro. Interventi per i Consorzi di Bonifica sono previsti per un ammontare di 3.187.000,00. Il piano si incentrerà quindi non solo sulla riorganizzazione e revisione della governance, la razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse ma anche sulla valorizzazione e potenziamento del ruolo dei Consorzi in relazione sia ai servizi per l’agricoltura che in chiave più trasversale ed integrata con il territorio, alla tutela e difesa dell’ambiente e del suolo.
• Per l’ambito sociale le azioni previste nel Documento contemplano anche la gestione sanitaria a sua volta legata al cosiddetto Piano di rientro dal deficit. Dal punto di vista sanitario, i progetti di maggiore interesse valutati dalla Regione riguardano la formazione di nuovi medici con il finanziamento di borse di specializzazione aggiuntive a quelle giù messe a disposizione dal ministero per medici da formare in Pediatria e Malattie dell’apparato respiratorio – Pneumatologia; il progetto per la medicina telematica, ovvero la “Piattaforma trasportabile per la telemedicina (televisita e teleconsulto) per la Rete di Telestroke della Regione Molise” per un ammontare di 460mila euro di fondi Por Fesr e altri 100mila euro per il progetto, in collaborazione con l’Unimol, “Nanomedicina – Medicina Innovativa (MANDRA)- materiali nanostrutturati e costruzione di dispositivi per il Rilascio Continuato e Controllato di Farmaci da impiegare in Patologie Cardio-Circolatorie e in Chirurgia, mediante additive manufacturing per innescare un processo virtuoso nella sanità”. Nell’ambito sociale il Documento fa riferimento alle linee di indirizzo contenute nel Piano Sociale per il triennio 2020-2022 che costituisce lo strumento di governo del sistema dei servizi e delle attività sociali. Le risorse finanziarie complessivamente appostate o da appostare per l’iniziativa ammontano a 13.863.025,66 annui, per un totale sul periodo 2020/22 di circa 41.400.000,00 euro.  Sulla base delle risorse disponibili la Regione provvede all’adozione di un Piano triennale per la non autosufficienza, con attuazione tramite avvisi annuali, e al recepimento di quanto contenuto nel Piano Nazionale NA: le risorse finanziarie complessivamente appostate o da appostare per l’iniziativa sono pari a € 12.491.940,00 (di cui € 11.291.940,00 fonti ministeriali ed € 1.200.000,00 a valere sul bilancio regionale). Rientrano nell’ambito sociale anche i fondi destinati per il ripopolamento dei piccoli centri, ovvero quelli al di sotto dei 2mila abitanti e per lo stimolo delle attività produttive che nascono al loro interno. Sono 15 milioni di euro i fondi a valere sul fondo Iacp ed Eres per l’housing sociale, mentre altri 4.000.000,00 euro sono destinati al sostegno all’edilizia residenziale per ampliare, qualificandola, la qualità della vita di quei nuclei familiari proprietari di abitazioni che devono effettuare interventi di ristrutturazione e/o acquisto dell’abitazione principale (prima casa).
• Per l’ambito turismo e sport, il Defr  definisce una politica di sviluppo del settore orientato ad individuare una nuova strategia, unitaria ed integrata, capace di offrire esperienze turistiche di vita autentica e di contesti tradizionali intatti al fine di rendere il Molise riconoscibile nel panorama italiano e mondiale. In particolare il Documento rileva che, con riferimento all’offerta culturale, il concetto di valorizzazione presuppone la conservazione del bene e racchiude in sé la sua accessibilità (fisica ma anche immateriale), inclusività, narratività e la sua capacità di esprimere una visione condivisa aperta al futuro e fortemente integrata. Il prodotto diviene, in questa logica, anche un modello di sviluppo locale, sicuramente il suo marchio di riconoscibilità all’estero. Affinché tutto questo possa essere tradotto in azioni concrete, sono state individuate alcune linee di intervento. Nello specifico, le più rilevanti riguardano la redazione del piano del turismo, road map delle strategie turistiche legate alla promozione organica del territorio oltre che ad una strategia di ampio raggio e sul lungo periodo (l’importo è di 1.304.815,01).  Nell'ambito del Patto per lo Sviluppo della Regione Molise è stato approvato l'Avviso pubblico "Turismo è Cultura 2020", finalizzato alla selezione di progetti volti alla realizzazione di iniziative integrate in ambito culturale e turistico, con l'obiettivo di garantire un'offerta di eventi caratterizzata da standard qualitativi elevati, diffusa sul territorio e significativamente attrattiva, capace di superare il concetto di stagionalità con un finanziamento di euro 2.000.000,00. 
• Per l’ambito territorio e ambiente il Documento evidenzia la necessità del riordino di diverse normative di settore, spesso frammentarie e obsolete.  In particolare nel Documento viene evidenziato che in materia di impiego di prodotti fitosanitari, l’approvazione delle Linee guida di indirizzo regionali in attuazione del Piano d’azione Nazionale per i Prodotti Fitosanitari ha definito soggetti e compiti per l’attuazione delle misure dirette a mitigare il pericolo dell’uso di prodotti fitosanitari nei confronti della popolazione e della fauna in genere, dei corpi idrici superficiali e delle aree trattate di recente, consentendo l’entrata a regime e nell’alveo delle competenze ordinarie dei soggetti coinvolti le necessarie attività di monitoraggio. Per l’abbattimento e la mitigazione dell’inquinamento atmosferico con l’ausilio di sistemi tecnologici innovativi sono stati destinati 1.000.000,00 euro. Sono, invece, 1.500.000,00 euro (500mila per ogni annualità) i fondi in favore dei Comuni per la riqualificazione paesaggistico-edilizia per soddisfare tutte le candidature pervenute e inserite in graduatoria. Sono stati stanziati euro 16.800.000,00 (€ 15.000.000,00 FSC – MATTM; € 1.800.000 Fondi MATTM – Autorità di Bacino Distretto Appennino Meridionale) interventi previsti a salvaguardia del territorio adiacente ai fiumi Biferno e Sinarca dai rischi connessi ad eventi alluvionali nei territori dei Comuni di Termoli (CB), Guglionesi (CB) e San Giacomo degli Schiavoni (CB), per un importo complessivo di € 1.800.000,00. Investimenti sono previsti anche per i parchi e le zone Sic e Zps, mentre sono 45 milioni quelli destinati alla Diga di Chiauci e alla sua piena operatività; altri 20 milioni riguardano gli investimenti legati al Piano Operativo Molise Idrico. Al potenziamento dei Consorzi Industriali sono stati destinati 2.500.000,00 euro. Va sottolineato come, a differenza del Defr 2019, in quello attuale sono state inserite anche linee di indirizzo per le società partecipate dalla Regione. Rientrano tra quelle individuate quali “braccio” operativo delle politiche di indirizzo contenute all’interno del Documento la FinMolise, la Molise Dati e Sviluppo Italia.
 
Di Lucente, infine, ha evidenziato come “il Defr proposto dalla Giunta quale quadro all’interno del quale costruire il bilancio regionale e definire le linee di indirizzo per lo sviluppo della Regione è antecedente alla situazione di enorme crisi che ha investito tutto il mondo. Le basi su cui poggia il Defr sono basi profondamente mutate. Di più, sono stravolte. Le stime di crescita, gli indirizzi futuri e le dotazioni finanziarie nei vari ambiti sono radicalmente cambiati, tanto da imporre alla Prima Commissione un’ampia riflessione in merito al documento e a quelli ad esso collegati. La stessa riflessione che si trova a dover affrontare adesso il Consiglio regionale. Se da un lato è condivisibile la necessità di uno snellimento delle procedure, della normazione e un’accelerazione nei confronti della digitalizzazione quali parti del Defr che hanno ancora una loro possibilità di applicazione, dall’altro sono non più attuabili altre misure”.
E’ seguito il dibattito -sia per discussione generale che per dichiarazione di voto- nel quale hanno preso la parola il Presidente della Giunta regionale Donato Toma, i Consiglieri  Fanelli, Primiani, Nola, Iorio, Greco, Facciolla, Cefaratti, Primiani, Facciolla, Manzo e il Sottosegretario Pallante.
I Consiglieri del Gruppo M5S non hanno partecipato al voto, così come annunciato e motivato negli interventi dei Consiglieri Greco e Primiani.
Passa a maggioranza il Defr 2020- 2022. Si tratta del Rg 699 DGR  35/2020 documento di economia e finanza regionale Defr per il triennio 2020- 2022. 
 
Dopo una discussione tranquilla chiusa con l' intervento del presidente della Giunta Regionale il documento Defr 2020- 2022  passa con i 12 sì della maggioranza  di centrodestra i due no del PD di Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli e con l' uscita in aula dei consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle.
 
Si tratta di interventi che erano già stati previsti dal 31 gennaio ma che sono stati rimodulati in base al Covid 19.
 
Il Consiglio ha quindi iniziato l’esame del Bilancio di previsione pluriennale del Consiglio regionale per gli esercizi finanziari 2020-2022, presentato dall’Ufficio di Presidenza dell’Assise consiliare.
Ha illustrato il provvedimento ancora una volta il Presidente della I Commissione Andrea Di Lucente che ha evidenziato come il fabbisogno finanziario dell'anno 2020 dell’Assemblea consiliare tiene conto della quota assegnata di € 5.800.000,00, definito sulla scorta della spesa registrata nel 2019 e delle varie richieste pervenute dai Servizi del Consiglio regionale. Il provvedimento persegue –si legge nella relazione-, per quanto possibile, gli obiettivi di ulteriore contenimento della spesa indicati nella normativa statale vigente, già attuati significativamente negli esercizi precedenti.
Sono intervenuti in per esprimere la propria posizione a riguardo il Consigliere Greco e il Presidente della Regione Toma.
Il provvedimento, che sarà poi parte del “Bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2020-2022 della Regione Molise”, è stato approvato con 12 voti favorevoli, 8 contrari.

Vp

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