Covid 19, la Fialc Cisal: non venga dimenticato ciò che Pozzilli ha fatto per Unilever i lavoratori esigono chiarezza sul piano aziendale

| Categoria: Attualità
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La Fialc Cisal ribadisce che il momento è difficile per la tragedia che il mondo intero sta subendo per colpa del Covid-19, rilanciando l’impegno prioritario, in questo momento, a tutela della nostra salute e di quella degli altri. Tuttavia, riteniamo che i Lavoratori Unilever dello stabilimento di Pozzilli, non possono essere abbandonati nelle proprie preoccupazioni e nello stesso tempo, con “opportunismo industriale”, essere usati per far produrre quello che per la Pandemia non è stato possibile fare a Casalpusterlengo.

La disponibilità di Pozzilli a fare di tutto pur di salvaguardare gli interessi della Unilever è stata eccezionale e, ciò, ha creato molte aspettative nelle maestranze su un ripensamento della strategia in atto che vuole la chiusura dello stabilimento molisano. Eravamo tutti in attesa della scadenza delle famose 6/8 settimane che l’Azienda aveva chiesto per decidere sul futuro del nostro stabilimento. Siamo, ormai, alle porte dell’inizio dell’undicesima settimana e tutti notiamo l’assordante silenzio sui fantomatici progetti di rilancio.

Un silenzio che è mantenuto anche sui dati di crescita di fatturato e di profitto per Unilever Home Care Europa sull’onda lunga del Covid-19. Mentre il fatturato cresce e i terzisti sono ormai pronti insieme allo stabilimento di Casalpusterlengo a produrre i codici di Pozzilli, qui, in questo angolo del Molise, l’incertezza sul futuro regna sovrana. Ci uniamo, in questo momento alle critiche di chi ha creduto nella fiducia delle relazioni sindacali e si ritrova a constatare, oltre alla disponibilità dei lavoratori, la solita strategia aziendale volta agli obiettivi industriali senza scrupoli.

Siamo con chi evidenzia con rammarico che

: • Il tavolo permanente non lo abbiamo mai visto;

• Gli incontri non ci sono stati, nemmeno sporadici;

• Unilever riesce a programmare un cambio di ruolo ai vertici nazionali con 3 mesi di anticipo, ma non riesce a mantenere fede agli impegni presi con le OO.SS.: non dico sulla serie di incontri che dovevano tenersi, ma quantomeno allo scadere dell’appuntamento massimo che si era data delle 8 settimane. In questi giorni è stato annunciato, da parte di Unilever, che il Dottor Gianfranco Chimirri, dal 1 agosto 2020, lascerà il suo ruolo attuale, per passare a GLOBAL H.R. DIRECTOR UNILEVER FOOD SOLUTIONS.

Condividiamo che Unilever, in questa emergenza sanitaria, riesce a programmare un cambio ai vertici in anticipo di almeno tre mesi, ma non riesce a rispettare le tempistiche che essa stessa si era data. Considerando anche che il Mise è in attesa di un progetto industriale di rilancio credibile. Noi Riteniamo utile, a questo punto, ribadire gli stessi concetti: i vertici aziendali, nel rispetto della dignità del nostro territorio e della nostra professionalità, illustrino con chiarezza non solo il piano di rilancio, ma ci dicano anche se è già pianificata una nuova tempistica con cui si intende trasferire tutta la produzione di Pozzilli in altri siti. Ci dica se è vero che in Lombardia i lavori sono ultimati e ci informi se esistono nuove dinamiche e nuove strategie che portano entro settembre prossimo ad una nuova pianificazione produttiva europea che esclude di fatto Pozzilli.

Isernia, 21.05.2020

Antonio Martone

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