Partecipa a Alto Molise

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Ammissione a medicina, ci pensa numerochiuso.info

Condividi su:

Il giorno del test d’ammissione alle Facoltà di Medicina è alle porte e sono moltissimi coloro che anche quest’anno proveranno a coronare il proprio sogno. Purtroppo però, saranno diversi anche i ragazzi che non ce la faranno e vedranno sfumare la possibilità di studiare per fare la carriera che hanno sempre desiderato. 

Quest’anno il test d’ingresso alla Facoltà di Medicina si terrà il 3 settembre e una buona notizia a dire il vero ve la possiamo dare: il numero di ammessi sarà superiore rispetto al 2019 e dunque ci saranno maggiori probabilità di passare. Chi non dovesse riuscirci però può prendere in considerazione anche la possibilità di fare ricorso, visto che le irregolarità in queste occasioni non sono tanto rare. 

  1. Ricorso al test di Medicina: di cosa si tratta?

Il ricorso all’esame d’ingresso di Medicina è una procedura che consente di contestare il risultato del test. Ogni anno moltissimi studenti provano ad entrare in queste facoltà a numero chiuso e sono costretti a rinunciare al proprio sogno non per un loro demerito. Le procedure di questi esami sono regolamentate a livello nazionale e devono essere rispettate in modo scrupoloso, ma non sempre questo avviene. È per tale ragione che molti studenti scelgono di fare ricorso: perché qualche norma non viene rispettata e si tratta di un’ingiustizia. 

Qualora si facesse ricorso e l’istanza cautelare dovesse essere accolta, è possibile iscriversi al corso di studi con riserva ed è previsto che si possano seguire le lezioni. 

  1. Come fare ricorso contro il test d’ingresso a Medicina

Per i ricorsi al test di medicina 2020 conviene rivolgersi ad professionisti specializzati in questo settore, che conoscano alla perfezione le norme che regolano tale ambito. Numerochiuso.info è una delle realtà più affermate nel settore: un punto di riferimento ormai per moltissimi studenti che hanno deciso di presentare ricorso e in alcuni casi hanno vinto. 

Dei professionisti qualificati sono in grado di verificare la presenza di eventuali irregolarità, individuarle e presentare l’istanza entro i tempi previsti. Bisogna infatti ricordare, a tal proposito, che è possibile fare ricorso entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. 

  1. Le possibili irregolarità durante i test d’ingresso

Per fare ricorso è necessario dimostrare che ci sia stata un’irregolarità nello svolgimento o nella preparazione del test d’ingresso da parte dell’ateneo di riferimento. Non si tratta però di un’eventualità remota, perché purtroppo capita spesso che la situazione non venga gestita nel modo corretto e in tal caso vale la pena fare ricorso, per avere la possibilità di essere ammessi alla facoltà. 

Ecco alcuni esempi di irregolarità che se dimostrate permettono di opporsi alla graduatoria:

  • Scarsa chiarezza da parte dell’ateneo per quanto riguarda i criteri di calcolo e la capacità formativa;

  • Violazione della privacy e mancato rispetto dell’anonimato degli studenti;

  • Penalizzazione degli studenti che non possono trasferirsi lontano da casa per motivi economici o altre ragioni;

  • Mancata partecipazione dell’ateneo alla stesura della graduatoria nazionale.

Condividi su:

Seguici su Facebook