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Sindacati e imprese disertano il tavolo del Comitato di sorveglianza e attaccano il governo regionale

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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"Egregio Presidente, nel corso di questa legislatura regionale, a fronte di una congiuntura economica particolarmente difficile, aggravata dagli effetti di una pandemia devastante, abbiamo dovuto registrare da parte del suo Governo un atteggiamento di totale indifferenza per il ruolo svolto dalle nostre Organizzazioni. Queste, vogliamo ricordarle, sono quelle maggiormente rappresentative degli interessi dei datori di lavoro e dei lavoratori.

A più riprese le abbiamo fatto rilevare che il contributo che avremmo potuto dare all’analisi delle problematiche socioeconomiche, nonché all’individuazione di politiche pubbliche, non solo emergenziali ma anche di sviluppo, sarebbe stato importante per il raggiungimento degli obiettivi del riequilibrio e della crescita sociale, economica, culturale del nostro territorio. Tuttavia tale contributo, ancorché più volte offerto, non è stato, in questa consiliatura, mai preso in considerazione. Codesto governo regionale ha deliberatamente deciso di avere un approccio inaccettabile con le parti sociali, relegando i suoi rappresentanti a ruolo di semplici spettatori trascurando anche la circostanza che il partenariato ha, sempre e comunque, rappresentato un’importante cerniera tra la politica e la società. Ruolo che non può e non deve essere marginalizzato.

Soprattutto nei momenti di difficoltà! Il suo interesse al nostro coinvolgimento si è limitato a momenti di comunicazione di scelte già operate, per nulla condivise o partecipate sul piano partenariale. E comunque, quando ciò è successo, lo ha fatto inserendo le nostre Organizzazioni all’interno di elenchi smisurati composti dalle associazioni più disparate, anche monocellulari, di nessun rilievo sul piano nazionale, oltreché dagli ordini professionali. Lo ha fatto snaturando il ruolo e il valore delle nostre Organizzazioni! Per marginalizzarci, ha voluto coinvolgere anche organismi probabilmente apprezzabili sul piano dei rapporti interpersonali ma di nessun rilievo su quello delle condivisioni partenariali da porre in essere con le organizzazioni più rappresentative sul piano nazionale! Per certo, non possiamo affermare che questo modello di relazioni con le nostre Organizzazioni ha prodotto risultati positivi! Anzi, al contrario, molti nodi strutturali, che ancora adesso impediscono di affrontare l’emergenza sanitaria ed economica in maniera efficace, sono irrisolti nè risulta che sia stata elaborata una strategia adeguata per superare le diverse criticità. Ugualmente non si ha notizia di programmi per il rilancio dell’economia e dell’occupazione al termine di questo tragico periodo di crisi.

Le sottoscritte Organizzazioni ritengono che questa sfida doveva, e deve, essere affrontata anzitutto sul piano del metodo, attraverso una partecipazione effettiva e responsabile degli attori economici e sociali già nella fase di selezione delle priorità e, a seguire, nella successiva attuazione degli interventi. Questa partecipazione non può ridursi a mera consultazione, peraltro “a posteriori” ma deve partire dalla condivisione degli obiettivi, per indirizzare e attuare le politiche dei prossimi anni. Per questo motivo, le sottoscritte Organizzazioni, spinte dalla necessità di tutelare la dignità del proprio ruolo e l’importanza delle attività di rappresentanza posta in essere nei rispettivi ambiti di competenza, hanno deciso, a partire dalla prossima riunione del Comitato di Sorveglianza, per proseguire alla programmazione dei fondi comunitari e nazionali da destinare, nel futuro, al Molise, di dichiarare la loro indisponibilità a partecipare a riunioni con il Governo regionale ove non venga immediatamente rispristinata, con loro, una normale prassi di confronto continuo e permanente sui temi più importanti e significativi che riguardano la realtà molisana.

Ciò posto, tuttavia, consapevoli della difficoltà del momento e della necessità di pensare al futuro di questa Regione, che uscirà dal 2020 completamente devastata, le sottoscritte Organizzazioni intendono offrire un loro contributo alla riflessione da considerare propedeutico alla predisposizione dei documenti necessari per le prossime imminenti scadenze. In allegato le rimettiamo la sintesi delle nostre considerazioni che saranno inoltrate anche ai parlamentari molisani e ai nostri rispettivi riferimenti nazionali contenendo, il documento che ne è risultato, richieste da sottoporre anche al Governo Nazionale.

CGIL ABRUZZO MOLISE Carmine Ranieri - Paolo De Socio

CISL ABRUZZO MOLISE Leo Pio Malandra – Giovanni Notaro

UIL MOLISE Tecla Boccardo

CONFINDUSTRIA MOLISE Vincenzo Longobardi

CASARTIGIANI MOLISE Errico Russo

CONFCOMMERCIO MOLISE Paolo Spina

CNA MOLISE Giuseppe Trivisonno

CONFARTIGIANATO Molise Francesco Toci

ANCE ACEM MOLISE Danilo Martino

CLAAI URA MOLISE Francesco Trivisonno

CONFESERCENTI Campobasso Pasquale Oriente

CIA MOLISE Donato Campolieti

COLDIRETTI MOLISE Aniello Ascolese

Maria Carosella

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