ISERNIA - "Troppo spesso gli assessori provinciali utilizzano le auto di servizio per spostamenti all'interno del territorio provinciale che potrebbero effettuare con i propri mezzi".
E' la pesante accusa scagliata dal consigliere provinciale Antonio Sorbo contro la maggioranza. In tempi in cui ai cittadini si chiedono sacrifici, pare che gli amministratori, a tutti i livelli, non siano proprio di esempio.
"Nei giorni scorsi, - spiega Sorbo - la II Commissione consiliare permanente, che ha competenze in materia economico-finanziaria, ha deliberato all'unanimità di dare mandato al presidente Antonio Conti di chiedere ufficialmente al presidente della Provincia, Luigi Mazzuto di adottare misure finalizzate ad un utilizzo più oculato delle cosiddette “auto blu”, intendendo con questa espressione le auto della Provincia. Troppo spesso gli assessori provinciali utilizzano le auto di servizio per spostamenti all'interno del territorio provinciale che potrebbero effettuare con i propri mezzi. Si narra che qualche settimana fa, per partecipare ad un funerale in un comune della Provincia, tre componenti della giunta siano arrivati con tre auto di servizio diverse e quindi con tre autisti diversi. La Commissione, di cui sono componente, ha ritenuto di fare propria una proposta dell'assessore Florindo Di Lucente e, dopo una verifica tecnica, di avanzare una richiesta ufficiale in tal senso al capo dell'esecutivo. Insieme al consigliere dell'Idv Gennaro Macera in Commissione abbiamo molto insistito su questo punto trovando, per la verità, piena condivisione da parte degli altri componenti, a partire dal presidente Conti e dal vicepresidente Aldo Cicerone. Ritengo che bisogna proseguire in questa direzione anche se mi rendo conto che, purtroppo, non è facile far capire agli amministratori che siamo di fronte ad un momento di difficoltà generale e che è forse arrivato il momento che chi fa politica dia il buon esempio. E' proprio di questi giorni infatti la notizia di una “missione” di un assessore e di un dirigente che per recarsi in Piemonte hanno utilizzato addirittura l'aereo, tutto naturalmente a spese dell'ente. Su questo episodio mi appresto a chiedere ulteriori informazioni. Nel frattempo voglio esprimere il mio apprezzamento all'assessore Di Lucente, al presidente Antonio Conti e a tutti i componenti della II Commissione augurandomi che il presidente Mazzuto recepisca la nostra richiesta".
Di seguito il testo della nota indirizzata a Mazzuto dal presidente della Commissione Economia e Finanze, Antonio Conti.
Egregio Presidente,
nella seduta di commissione del 25 giugno c.a., l’Assessore al Bilancio Florindo Di Lucente, proponeva di razionalizzare l’uso delle cosiddette “auto blu” da parte degli assessori. In particolare proponeva di evitarne l’uso negli spostamenti all’interno del territorio provinciale. La proposta, benché interessante tanto più perché formulata da un diretto interessato, si sarebbe prestata a facile demagogia se non fosse stata supportata da una indagine che ne accertava la effettiva validità relativamente alla riduzione della spesa. Perciò la commissione decideva di studiare l’argomento e valutarne i risvolti. Oltre ai dati tecnici di bilancio, che scaturiscono dallo studio condotto e che comunque giustificherebbero il provvedimento, gli effetti dilaganti della crisi economica, le crescenti difficoltà della gente nella gestione del bilancio familiare, la richiesta da parte del governo di contenere le spese, il richiamo alla sobrietà che viene evocato da più parti, costituiscono i motivi più sentiti che hanno indotto la commissione che presiedo ad accettare, all’unanimità, la proposta dell’ assessore Di Lucente. Poca cosa in confronto alle voragini dei conti pubblici, ma da interpretare come atto di decenza e soprattutto di non trascurabile valore esemplare. Il provvedimento suggerito, qualora adottato, non avrebbe la pretesa di offrire la panacea a tutti i mali che affliggono la pubblica amministrazione ed al bilancio, ma semplicemente di dare un segnale, un piccolo segnale, che la volontà di contribuire a rimettere a posto i conti esiste e che tutti siamo disposti a rinunciare a qualcosa, soprattutto a qualche privilegio.
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE
(Dott. Antonio CONTI)

