Oggi sabato primo maggio ricorre l'annuale Festa dei Lavoratori, giornata internazionale in ricordo di tutte le lotte per ottenere condizioni di lavoro migliori. In Italia, l'appuntamento rappresenta come sempre un importante momento di riflessione e solidarietà , e nonostante il Covid-19 impedisca ancora celebrazioni in grande stile viene celebrata in maniera sobria ma sentita. Ad Agnone la piccola cerimonia tenutasi nel rispetto delle norma anticovid presso il monumento ai caduti sul lavoro, opera marmorea dell'artigiano agnonese Nicola Cacciavillani, posta nella zona industriale,
L'opera realizzata nel 2012 rappresenta le vittime degli incidenti sul lavoro. Presenti il sindaco Daniele Saia, il minisindaco Antonio Saia, alcuni assessori e consiglieri dell'amministrazione agnonese. Nessun discorso e' stato pronunciato dal Sindaco ma è stata deposta una corona di alloro in ricordo dei lavoratori morti sul lavoro.
Alla cerimonia hanno partecipato anche la moglie, la figlia Anna e la nipotina Beatrice dell'autore dell'opera, ogogliosamente commosse nel ricordo del loro congiunto e in onore all'opera dell'artigiano che volle, guidato dai suoi valori e principi di solidarietà , realizzare una opera in memoria delle vittime sul lavoro troppo spesso dimenticate e purtroppo una piaga che affligge ancora ill mondo del lavoro italiano. La strage silenziosa non accenna a fermarsi. In questi primi quattro mesi 2021 le vittime sono state 120. Rispetto allo scorso anno c’è stato un aumento del 170 per cento. Un trend in crescita, che esula dalla pandemia.
.Il sindaco nella breve intervista a noi rilasciata, ha ricordato le vittime sul lavoro e il valore del lavoro stesso nella vita delle persone e della societa', ha sottolineato l'importanza e l'estensione dei diritti di chi un lavoro ce l'ha ma anche l'impegno delle istituzioni affinchè il lavoro diventi un diritto esigibile da tutti a partire dai giovani. le donne , i disoccupati, o per tutti quelli che l'hanno perso in particolare le donne che sono state maggiormente penalizzate dalla crisi dovuta alla pandemia. Antonio il minisindaco, figlio del sindaco. ha ricordato il diritto al lavoro sancito dalla costituzione, l'Italia repubblica fondata sul lavoro e la dignità che da esso deriva per le persone.
Guarda la diretta della cerimonia https://www.facebook.com/altomolise/videos/193160185982698

