Diritti delle donne: Coordinamento nazionale delle Commissioni Pari Opportunità di Regioni incontra Ministra Bonetti, presente anche il Molise

| Categoria: Attualità
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L’emergenza pandemica ha con ogni evidenza acuito le diseguaglianze sociali colpendo in modo drammatico l’autonomia, l’occupazione, i diritti delle donne. Per condividere temi e modi di concorrere alla riduzione dei gap di genere, a cominciare dall’attuazione concreta sui territori delle misure trasversali previste nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, il Coordinamento nazionale delle Commissioni Pari Opportunità di Regioni e Province Autonome, presente anche la presidente della regione Molise, La Selva Maria Grazia, ha incontrato la Ministra Elena Bonetti in una web call. «L’esito dell’incontro è stato positivo, – dichiara la coordinatrice nazionale Roberta Mori, Consigliera dell’Emilia-Romagna – in quanto la Ministra alle Pari Opportunità e alla Famiglia ha ascoltato con interesse le nostre riflessioni e le nostre proposte.» «

Tra i punti che le abbiamo sottoposto – spiega Mori – vi è la necessità di rafforzare la rete di contrasto e prevenzione della violenza contro le donne oltre agli strumenti di verifica, di sostenere il completamento della introduzione della doppia preferenza di genere nei sistemi elettorali regionali, nonché di instaurare una collaborazione continuativa con il Coordinamento delle Commissioni al fine di superare le distanze tra l’Amministrazione centrale e i bisogni urgenti espressi dai territori compresi quelli periferici.» Nel merito della ‘Parità di genere’ quale obiettivo trasversale del PNRR, il Coordinamento lo reputa un indubbio salto di qualità, da applicare e monitorare con attenzione. «Al proposito abbiamo sottolineato con forza – prosegue la coordinatrice – il progresso ulteriore che si avrebbe con un sistema strutturale di misurazione delle politiche comprendente la valutazione ex ante, preventiva, del loro impatto di genere. Tale approccio evita infatti che provvedimenti solo apparentemente neutrali possano determinare effetti negativi sull’uguaglianza tra donne e uomini.» «Abbiamo poi chiesto e ottenuto – dichiara infine Roberta Mori – l’attivazione di un percorso per la stesura di un protocollo di intesa.»

 

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