Non temete: Yadras è solo l’inizio

| di Giovanni Giaccio
| Categoria: Attualità
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AGNONE - Sono passati in fretta gli otto giorni di soggiorno previsto per i giovani ospitati dall’associazione Kerres di Agnone e tra visite guidate, cene a tema e workshop previsti dal progetto il tempo è letteralmente volato; così il tanto atteso progetto Yadras volge al termine tra sorrisi soddisfatti e qualche lacrima.
Ieri sera, presso Hotel Palazzo Della Città, quindi l’associazione culturale alto molisana ha organizzato un’ultima cena in onore dei loro ospiti durante la quale si è proceduto alla consegna dei diplomi; attestati, spendibili in qualunque contesto, che certificano l’acquisizione di alcune abilità linguistico e inter-relazionali così come di aver preso parte ad un tipo di apprendimento non formale.
Abbiamo quindi chiesto di commentare questa iniziativa ad alcuni degli attori principali di questa iniziativa. Il presidente dell’associazione Francesco Spadanuda ci ha spiegato “I ragazzi sono rimasti soddisfatti di tutto ciò che abbiamo mostrato loro; abbiamo cercato di fargli vedere tutto ciò che l’Alto Molise può offrire e abbiamo cercato di nutrire la loro curiosità. Ovviamente, anche noi della Kerres siamo felici del lavoro svolto.”
Quando incontrammo gli ospiti abbiamo avuto il piacere di parlare con un gruppo di ragazzi che si è trovato d’accordo dicendo che “Fin da subito ci siamo resi conto che il gruppo con il quale avevamo a che fare era un gruppo caloroso, simpatico e amichevole. L’Italia è un paese affascinante ed è questo uno dei motivi che ci ha convinto a prendere parte al progetto.”
In ultimo riportiamo le parole di due giovani Kerres che ci hanno parlato di quanto sia stato illuminante questo soggiorno “Yadras è stato una scoperta continua; ci ha permesso di testare le nostre capacità linguistiche, di confrontare opinioni, storia, tradizioni. Per alcuni è stato addirittura motivo d’ispirazione: tornare a studiare l’inglese, prima sottovalutato. Credo che ci abbia arricchiti tutti.”
Parlando con ognuno di loro è chiaro che l’esperienza fornita da questo scambio è insostituibile quindi è chiaro quanto tutti siano un tantino dispiaciuti a dover salutare i nuovi amici. Tuttavia Luigi Carbonari, trainer Europeo che ha provveduto ad organizzare la permanenza, rassicura tutti “Si è parlato addirittura dell’eventuale ritorno di alcuni di questi ragazzi che, infatti, sono intenzionati a prendere parte al Servizio di Volontariato Europeo. La Kerres per prendere parte a quest’altro bando ha ancora qualcosa da fare poiché dietro vi è una lunga procedura ma non è impossibile; l’associazione può farcela. Possiamo quindi concludere dicendo che: un progetto di gioventù in azione, come Yadras, più che uno scambio culturale è l’inizio di una catena infinita di eventi.”

Giovanni Giaccio

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