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Maltempo, crolla palestra di scuola antisismica a Casacalenda

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Crolla la palestra dell'Istituto omnicomprensivo "Silvio di Lalla" a Casacalenda (Campobasso) a causa delle forti raffiche di vento.

 

 

La struttura sportiva è annessa all'edificio scolastico antisismico realizzato negli anni successivi al terremoto del 2002, che provocò il crollo della scuola Jovine a San Giuliano di Puglia (Campobasso).

Nonostante gli interventi di manutenzione del tetto in legno, l'ultimo lo scorso anno, la struttura è crollata.
    Il sindaco Sabrina Lallitto, a seguito dei danni ingenti in paese, ha firmato l'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per oggi. "Quanto accaduto alla palestra è un fatto gravissimo - dichiara all'ANSA - Una struttura antisismica non dovrebbe crollare. E' frequentata da bambini dell'infanzia e fortunatamente oggi non c'era nessuno". A Casacalenda i danni sono ingenti. L'Amministrazione comunale ha chiesto l'intervento di Vigili del Fuoco e Protezione civile per verifiche tecniche sull'edificio crollato.
    "Con la Giunta stiamo valutando i primi danni e la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza" conclude Lallitto.

Il post sui social della Sindaca Sabrina Lallitto

Sabrina Lallitto

19 m  ·
 
Oggi non è stata una giornata facile.
E ancora adesso, sola in ufficio, ripenso a tutto quello che abbiamo fatto e mi interrogo se qualcosa ancora avremmo potuto fare.
Ma non per la palestra sventrata o per qualche tegola caduta.
Dietro alle interviste, alle denunce, alle carte, al vedere il nostro comune e la nostra scuola in tutti i tg regionali e nazionali, c'è davvero altro.
C'è che non abbiamo imparato niente.
C'è che abbiamo rischiato dove il rischio avremmo dovuto ridurlo a zero.
C'è che quella è la scuola!
C'è che queste cose sconfortano e ci fanno perdere sempre di più la fiducia nelle istituzioni.
Mi interrogo, dopo oltre oltre 18 ore di lavoro e di stanchezza.
Riesco a darmi alcune risposte, altre purtroppo no.
Oneri e onori. Dice qualcuno dei Sindaci.
La verità è che desideriamo lasciare qualcosa ai nostri figli, ai figli di tutti, al futuro. E tentare di risolvere certi problemi costa veramente fatica, non solo fisica.
Vedere ancora i luoghi dei nostri bambini crollare come castelli di carta, mi fa pensare che noi non abbiamo alcun rispetto per loro.
Diciamo di amarli e poi non siamo capaci di proteggerli.
Vogliamo dare loro un futuro migliore del nostro e poi diamo loro spazi che durano il tempo di una stagione.
Domani sarà un giorno nuovo. Avremo altro da risolvere.
Cantieri, lamentele, luci, solita roba.
Ma oggi, nel doppio ruolo di Sindaka e di mamma, io ho avuto paura.
Ho avuto paura, al contrario di ogni altro mio giorno.
Potevano esserci i nostri figli in quella palestra, oggi o un altro giorno di scuola, e non ce lo saremmo perdonati mai.
Qualcuno pagherà.
Faremo quanto è nelle nostre possibilità perché ciò accada.
E la vostra pena non sarà mai grande quanto la nostra paura di oggi. Purtroppo.
La Sindaca 
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