In merito alle dichiarazioni post-elettorali del Sindaco Pompilio Sciulli, eletto per la quarta volta a primo cittadino di Pescopennataro, l'ex sindaca Carmen Carfagna risponde alle accuse di Sciulli su una campagna elettorale incentrata sulla persona e non sui programmi.
Di seguito la nota stampa:
Leggo sui giornali le sorprendenti parole del sindaco Sciulli, in merito alla campagna elettorale delle scorse settimane, che ossessivamente lui continua (ancora) a definire denigratoria nei suoi confronti. La nostra è stata una campagna elettorale PER qualcosa e non CONTRO qualcuno, trasparente ed onesta, lontana dalle vecchie logiche, ed alla quale il sindaco Sciulli dovrebbe semplicemente guardare con realismo dall’alto del suo 51,98%.
Mi sorprendo, ma nemmeno tanto: il sindaco Sciulli ha nuovamente dimostrato di essere rimasto con le lancette del tempo quantomeno a quattro anni fa, è rimasto lì, vittima di se stesso, in quel tempo in cui i problemi e il debito di Pescopennataro dovevano essere nascosti sotto al tappeto, quando ci si è trovati ad intraprendere la strada del riequilibrio finanziario decennale, dopo aver scelto di salvaguardare il bene del Comune in luogo della reputazione politica di chi quella situazione l’aveva di fatto creata. L’eredità lasciata dal sindaco Sciulli era esattamente questa: un paese sull’orlo del dissesto finanziario di cui non si sarebbe dovuto parlare ai cittadini, perché farlo avrebbe significato per lui il rischio di perdere il consenso, e che però il Ministero dell’Interno e la Corte dei conti hanno certificato. E che noi abbiamo raccontato.
Oggi, visibilmente agitato, vorrebbe sovvertire la realtà farneticando di un referendum sulla sua persona, arrivando addirittura a dichiarare di accuse, infamie e quant’altro rivolte a lui, come a voler rifiutare e a cacciare dai suoi pensieri la verità dei fatti degli ultimi anni, nei quali l’amministrazione ha serenamente fatto a meno di lui dopo aver scelto di non tutelare la sua reputazione politica a discapito dell’intera collettività. Ed allora in tutto deve vedere il marcio, proiettando sugli altri quel paradigma politico che ha portato Pescopennataro sull'orlo del dissesto finanziario. Costringendo la comunità a confondere i propri diritti con piaceri concessi dal potente di turno e proiettando su di essa la rassegnazione dovuta solo al suo personalismo esasperato che deve vedere ognuno o con lui o contro di lui.
Ma io ricordo bene i primi anni del mio mandato, gli sforzi per ridare credibilità ad un piccolo Comune che gli addetti ai lavori definivano disastrato, la dichiarazione sempre a mezzo stampa dell’agosto 2021 nella quale il sindaco Sciulli si dichiarava “pronto a vuotare il sacco” dopo essere stato legittimamente estromesso dalla Giunta, la sua fuga dalle responsabilità e le sedute di consiglio comunale deserte per mancato raggiungimento del numero legale dei consiglieri, il pubblico rifiuto di un confronto pre-elettorale. Il sindaco Sciulli purtroppo è rimasto ad un attimo prima di quel grigio passato, incapace di riconoscere la realtà di un’amministrazione alla cui vita istituzionale non ha partecipato da anni.
Ma Pescopennataro merita di più, molto di più, delle sue vicende personali o dei suoi racconti fantastici. Elenchi, il sindaco Sciulli, tutte le (presunte) accuse, infamie e quant’altro rivolte a lui durante la campagna elettorale; faccia i nomi di chi lo ha denigrato e lo dimostri. Ma non dimentichi di fare i nomi anche di chi, ad esempio, ha alzato la voce per strada solo per dei post condivisi sui social, fatto inaudite pressioni su anziani fragili, tempestato di telefonate gli elettori, diviso le famiglie, e solo ostentato sui social la pacatezza dei toni.
Non ci troverà i nostri. Laddove invece, ma non oso immaginarlo, le (presunte) accuse, infamie e quant’altro si riferissero alla situazione del Comune, allora sappia che ci sarà modo e tempo di confrontarsi (finalmente!) in Consiglio comunale, dove noi ci saremo PER rappresentare tutti coloro che ci hanno accordato la loro fiducia. Oppure, accetti semplicemente un suggerimento: stia sereno, perché la serenità è condizione imprescindibile per realizzare tutto quanto proposto in campagna elettorale in un comune in predissesto e senza dipendenti come il nostro, per sacrificare con orgoglio il proprio tempo e le proprie energie per dedicarsi alla comunità, per non nascondere i problemi sotto al tappeto e fare finta che non esistano o addossare sempre la colpa a qualcun altro. E, soprattutto, per fare noi tutti i conti con la consapevolezza di quanto pesano, oggi, alcune scelte fatte negli anni passati. Pescopennataro, lì 13 giugno 2024