Un nuovo e prestigioso incarico per Stefano Ciallella. L'istruttore di atletica leggera, già direttore tecnico della sezione paralimpica Fiamme Azzurre e componente della struttura tecnica federale della FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali), farà parte della delegazione italiana alle Paralimpiadi di Parigi.
Questo incarico rappresenta una grande soddisfazione non solo per Ciallella ma anche per tutto il CIP Molise. "Stefano è sempre stato un fiore all'occhiello," ha commentato Donatella Perrella, presidente del Comitato Paralimpico regionale. "È un grande professionista e in ciò che fa mette il cuore. Forse è questo il segreto del suo successo: dare tutto se stesso."
Ciallella vanta un'infinita serie di esperienze e riconoscimenti. Come atleta guida, ha accompagnato importanti figure come Annalisa Minetti, Giusy Versace, Maxell Amo Manu e Oney Tapia. Tra i suoi titoli spiccano quelli di campione italiano in tutte le categorie, la partecipazione al campionato del mondo juniores di Seul nel 1992 e il secondo posto ai campionati europei juniores di San Sebastian nel 1993.
Ha inoltre partecipato a corsi di educatore sportivo e dirigente sportivo organizzati dal Coni Milano, collaborato alla Milano City Marathon, e contribuito a organizzare eventi sportivi in Molise. Ha seguito atleti paralimpici come Walter Endrizzi, organizzato campionati italiani di staffette di corsa in montagna e marcia, e promosso lo sport nelle scuole.
Nel 2013, con Annalisa Minetti, ha vinto i campionati del mondo sugli 800 metri nella categoria T11. È stato nominato membro della commissione paritetica della Fidal nazionale per gestire i rapporti con il mondo paralimpico e referente tecnico Fispes academy. Nel 2018 ha ricevuto la palma di bronzo al merito tecnico.
Stefano Ciallella è anche ideatore e promotore del progetto "Parchi insieme". Ora, con la nuova sfida delle Paralimpiadi di Parigi, porterà il suo Molise e le sue innumerevoli doti a un evento di portata mondiale. Un impegno che lo terrà lontano dalla sua famiglia, a cui va il suo ringraziamento più grande per il sostegno ricevuto.
"Se oggi sono qui, lo devo anche a loro, per avermi sempre appoggiato in un percorso non facile, fatto di sacrifici e affetti distanti," ha dichiarato Ciallella. "Questa convocazione dimostra che ho lavorato bene."