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Il disegno di legge sulle zone di montagna passa al Senato: bonus per medici, insegnanti e imprese

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Con 77 sì, è arrivato il via libera del Senato al disegno di legge sulle zone di montagna. Nei 29 articoli che lo compongono, si parla di sviluppo economico e sociale, strategie e fondi dedicati. Si riconoscono "le professioni della montagna" quali presidi per conservare e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale. Si prevedono, tra le tante misure, agevolazioni per chi contribuisce al ripopolamento. 

"Era necessario dare dignità e centralità alle popolazioni delle terre alte, riconoscendone le loro peculiarità e le loro differenze, uscendo dalla logica del mero assistenzialismo" è il commento della senatrice Nicoletta Spelgatti, nella dichiarazione di voto. Spelgatti rivendica in particolare l'emendamento in materia di responsabilità perché - sottolinea - "passa il principio rivoluzionario che chi va in montagna deve essere consapevole dei rischi".

Il ddl passerà ora a Montecitorio per l'approvazione definitiva. "Lavoreremo per migliorare la legge in seconda lettura" ancitipa il deputato Franco Manes, che plaude al lavoro di squadra e l'unità di intenti finora, registrati tra le Regioni a statuto speciale.

Esprime soddisfazione anche la responsabile nazionale del Dipartimento per le politiche della montagna di Forza Italia Emily Rini, che ha lavorato sul testo proponendo alcune modifiche, con ordini del giorno accolti nei confronti di impiantisti, sanitari, guide alpine e maestri di sci. 

"Mi auguro che la Camera calendarizzi in fretta il provvedimento" auspica infine per il governo regionale l'assessore Luciano Caveri che, come referente delle Regioni e province autonome per la montagna, è stato sentito al Senato nel corso della discussione in prima commissione.

I punti chiave

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