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Fai: meno gente ma tanta soddisfazione

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Sono appena passati due giorni da quando realtà semi-nascoste, come Agnone, sono state visitate dai turisti che hanno aderito alle giornate Fai di primavera.
Oggi, Altomolise.net, ha sondato per voi il terreno cercando di tirare le somme di questo weekend raggiungendo Antonio Camperchioli, responsabile del presidio turistico comunale che si è occupato di organizzare l’evento.
I visitatori, provenienti da città vicine come Vasto e Pescara o da alcune un po’ più distanti come Roma e Lecce, nelle giornate del 23 e 24 marzo hanno perciò potuto ammirare alcune strutture caratteristiche del nostro piccolo paese come le chiese di S. Amico, S. Antonio, S. Emidio, S. Francesco con annesso il palazzo che ospita la mostra del ‘Libro Antico’ e S. Marco. Aperte al pubblico anche la Pontificia Fonderia Marinelli e le antiche Fonderie del Rame così come l’Antico Mulino Scatozza, tutti capolavori di archeologia industriale che in passato hanno influenzato la storia di Agnone. L’offerta, in esclusiva, però non finiva qui in quanto nei giorni passati i turisti hanno potuto visitare altre tre chiese non presenti sul programma: S. Croce, la Santissima Trinità, e la chiesa dell’Annunziata. Il tutto, ci spiega Antonio, è stato possibile grazie alla collaborazione dei professori Adele Marinelli (Ipsar), Fernando Sica (Scuola Media D’Agnillo) ed Emanuela Di Frangia (Liceo Scientifico) che hanno coordinato i ragazzi delle rispettive scuole affinché accompagnassero i turisti presenti in loco; un esempio di turismo a costo zero che arricchisce gli studenti, che imparano la storia del loro paese toccandola con mano, così come fornisce un’immagine del territorio diversa dallo stereotipo del paese di provincia dal quale i giovani non vedono l’ora di fuggire.
Dopo aver discusso in linee generali del fine settimana in questione ci siamo chiesti quale fosse stato il risultato di tanto lavoro: Antonio, vi sentite soddisfatti?
“Purtroppo devo ammettere che, in confronto agli anni passati, il flusso di turisti è stato minore; abbiamo avuto un calo di presenze però abbiamo scoperto che l’oscillazione di questo dato rispecchia l’andamento generale. C’è, inoltre, da considerare che domenica era la Domenica delle Palme, un giorno di festa nel quale si è soliti rispettare le tradizioni religiose. Nonostante tutto noi ci sentiamo davvero appagati poiché tutti i partecipanti si sono congratulati con noi per l’organizzazione; un management ottimale che deve il suo perfetto funzionamento grazie agli studenti volontari dei vari istituti, i loro docenti e le rispettive direttrici, Maria  Pia Tomasetti e Tonina Camperchioli; un ulteriore ringraziamento va ai ragazzi del servizio civile impiegati presso gli uffici del Presidio Turistico e della Proloco: Rosalba Totaro, Walter Borrelli e William Delli Quadri; i numerosi volontari che ci hanno aiutato a gestire le altre strutture, i fratelli Marinelli che hanno aperto al pubblico la fonderia delle campane e i sacerdoti, tutti, che ci hanno concesso le loro chiese per queste giornate. Come al solito è stato un lavoro di squadra sincronico che ha dato i suoi frutti.”
Certo non fa piacere sentire che quest’anno Agnone abbia avuto meno turisti, sebbene un po’ ce lo aspettassimo, tuttavia per noi è sempre un piacere riportare le parole di una persona come Antonio, che si prodiga da anni per il paese, quando ci spiega quanto fossero soddisfatti i viaggiatori.

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