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Weekend di Pasqua, in alto Molise tanti turisti ma nessuno compra

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AGNONE. Conclusa la settimana Santa, tutti tornano al lavoro e Altomolise.net ha quindi deciso di fare una stima di quanto accaduto nei giorni trascorsi; nel giorno di Lunedì dell’Angelo, infatti, abbiamo scorto un certo movimento lungo il corso principale di Agnone che ci ha spinto a chiederci: turisticamente parlando, ci sarà stato movimento?
Subito abbiamo diretto le nostre ricerche presso il presidio turistico comunale dove siamo stati accolti da un radioso Antonio Camperchioli che, quaderno delle presenze alla mano, ci ha spiegato: “Sulmona, Chieti, San Salvo, Firenze, Frascati, Napoli, Barletta, Cassino e altre ancora sono le città dalle quali provenivano i visitatori che hanno preso d’assalto la nostra cittadina. Si è lavorato a tamburo battente, perfino a Pasqua e Pasquetta. Pausa solo a pranzo, molto veloce, e poi di nuovo a mostrare le bellezze di Agnone.” Numerosi i commenti positivi sul taccuino tra i quali né leggiamo uno che ci piace particolarmente: “Molise, una sorpresa continua” così proseguiamo il nostro tour virtuale con Antonio che sottolinea: “Siamo davvero felici e soddisfatti poiché i turisti si sono, ancora una volta, complimentati e ciò ha confermato le mie teorie: tenere aperto questo palazzo, anche nei giorni festivi, è davvero importante dal momento che custodisce le perle storico-culturale che questa comunità ha accumulato durante gli anni. L’interazione tra Presidio Comunale, Proloco e Servizio Civile nonché il Museo della Campana della Fonderia Marinelli è stata fruttuosa ed ha consentito ai visitatori di vedere gran parte di ciò che Agnone ha da offrire. Ciò che vorrei dire, in conclusione, è invitare gli Agnonesi stessi a visitare il proprio paese poiché ha molto da offrire; tutti gli appassionati di cultura spesso ignorano di esserne immersi.”
È con questo invito che si conclude l’intervento di Antonio; qualche attimo dopo, perciò, abbiamo deciso di continuare la nostra piccola indagine contattando la Fonderia Marinelli per chieder loro un commento: “Abbiamo avuto più affluenza del solito, devo dirlo; nella nostra struttura, infatti, abbiamo avuto il piacere di ospitare circa 1300 presenze (tra curiosi e visitatori) quindi abbiamo lavorato abbastanza bene. Dal canto nostro siamo felici di costatare che il lavoro sinergico tra istituzioni e privati in campo turistico possa dare grossi frutti. Finora questo lavoro sincronico è stato carente ma, prove alla mano, sarebbe il caso di intensificarlo e promuoverlo.”
La nostra interessante conversazione con Armano Marinelli, dunque, ci spinge a porci altre domande e, per sanare la nostra curiosità, decidiamo di contattare Barbara De Paola, presidente dell’Arcoa, per capire se tutto questo flusso turistico abbia aiutato l’economia locale.
Barbara, al telefono, purtroppo non ci da belle notizie “C’è da dire che Agnone, nei giorni passati, ha visto un grosso movimento. C’era molta gente in giro, questo è vero però, purtroppo, tutti questi visitatori non hanno comprato. C’è stata gente che entrava nei negozi e dava uno sguardo ma che spendeva no; si suppone che alcuni di loro abbiano deciso di spendere denaro per il viaggio e per mangiare limitando allo stretto necessario le spese extra. Certo, le condizioni meteorologiche non hanno aiutato poiché il freddo e la pioggia, si sa, non spingono le persone ad uscire di casa. Tutto considerato comunque c’è da dire che abbiamo avuto presenze ma questo è un turismo che non rilascia economia al paese.”
Il quadro, dunque, è complesso. Questa volta non riportiamo solo belle notizie, poiché dobbiamo ammettere che tutto le persone che siamo felici di aver ospitato non abbiano aiutato a rimpinguare le casse della forza motrice dell’economia di questo piccolo paese: il commercio.
Il turismo, tuttavia, a nostro parere, continua ad essere un segnale positivo dunque ci auspichiamo che possa presto, e definitivamente, diventare volando dell’economia dell’area.

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