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Il Pdl abruzzese ha perso la testa (e l'identità): al Quirinale vuole l'abortista Bonino

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Il Consigliere regionale abruzzese del PdL, Riccardo Chiavaroli (in basso nella foto, ndr), ha inviato ieri un messaggio pubblico ai ‘’grandi elettori’’ del suo partito, invitandoli a votare per Emma Bonino al Quirinale.
Scrive nella missiva: «Miei cari amici e amiche Gaetano (Quagliariello), Paola (Pelino), Antonio (Razzi) Federica (Chiavaroli), Filippo (Piccone), Paolo (Tancredi), Fabrizio (Di Stefano), Gianni (Chiodi) e Nazario (Pagano), sono orgoglioso che tramite voi il PdL Abruzzo nelle prossime votazioni contribuisca a scegliere il nuovo Presidente della Repubblica; so che voterete secondo coscienza e facendo le opportune valutazioni politiche. Proprio per questo vi chiedo, da amico e collega politico, di riflettere sulla necessità - per tutti noi e per il Paese - di far giungere anche dall’Abruzzo un voto lungimirante per una personalità di alto profilo istituzionale, apprezzata in Italia e all’estero, di sicura fede democratica, garante del Diritto e della Costituzione. Mi riferisco, pur in presenza di altre autorevoli candidature anche di abruzzesi, ad Emma Bonino. Buon lavoro e auguri per un voto illuminato».

 

Il Pdl, dunque, per bocca di Chiavaroli che dovrebbe essere bene informato nel merito, annuncia che farà convergere i suoi voti sulla candidata Emma Bonino. L’esponente radicale, però, non è esattamente l’incarnazione degli ideali cari al popolo del centrodestra, o almeno a quella parte di esso più orientato verso il cattolicesimo. La storia politica e umana dell’esponente radicale, infatti, è in netto contrasto con le idee forti e identitarie della destra. Basti ad esempio ricordare quando, negli anni Settanta, Emma Bonino praticava aborti clandestini (vedi foto in basso, presa da internet, ndr) utilizzando una pompa per biciclette e un barattolo di marmellata per raccogliere il «contenuto dell’utero». Un’immagine brutale, di cui tra l’altro lei è sempre andata fiera, visto che, forse è il caso di ricordarlo, il cosiddetto «contenuto dell’utero» aspirato con la pompa erano embrioni, esseri viventi, persone mai nate, cittadini italiani mai venuti alla luce proprio grazie alla dimestichezza con le pompe di tale Emma Bonino. Il Pdl, per bocca di Chiavaroli, invita a mandare al Quirinale tale Emma Bonino. Un’offesa a tutto il mondo cristiano e cattolico che ha votato e magari vota ancora per quel partito. Delle due l’una: o Chiavaroli non sa quello che dice e parla a titolo strettamente personale, oppure il Pdl ha perso ogni sua identità.     

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