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Agnone, iniziata la Quaresima 2026: fede, stazioni quaresimali e antiche tradizioni popolari

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AGNONE – Con il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio 2026 ha preso ufficialmente avvio la Quaresima, tempo liturgico di preparazione alla Pasqua che quest’anno si celebrerà il 5 aprile.

Ascolto, digiuno, insieme sono le tre parole del Papa Leone XIV per la Quaresima

Nel Messaggio il Pontefice chiede forme di “astensione concreta” come disarmare il linguaggio e coltivare la gentilezza, il Santo Padre spiega che “la Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita”, per cui “l'itinerario quaresimale diventa un'occasione propizia per prestare l'orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme”.  In questa Quaresima, Papa Leone XIV ci invita innanzitutto a chiedere «la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi», ed a poter «lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui».

A Agnone oggi presso le  chiese parrocchiali   si è svolto il rito dell’imposizione delle ceneri, inaugurando un cammino spirituale che accompagnerà la comunità fino alla Settimana Santa.

Come da tradizione agnonese, ogni domenica una chiesa diversa della città sarà “stazione”, ospitando la celebrazione solenne con la partecipazione dei fedeli. Le Stazioni quaresimali rappresentano un momento molto sentito: un itinerario di preghiera che coinvolge progressivamente tutte le parrocchie cittadine, rafforzando il senso di comunità.

Le Domeniche di Quaresima 

Le domeniche di Quaresima sono sei in tutto ed assumono

Domenica all’inizio della Quaresima o I di Quaresima

Domenica della Samaritana o II di Quaresima

Domenica di Abramo o III di Quaresima

Domenica del Cieco o IV di Quaresima

Domenica di Lazzaro o V di Quaresima

  Domenica delle Palme o VI di Quaresima

Le ultime due domeniche, la quinta e la Domenica delle Palme, hanno costituito dal 1960 al 1969 un tempo liturgico a sé stante, chiamato Tempo di Passione.

Accanto al rito liturgico, ad Agnone sopravvivono antiche tradizioni legate alla Quaresima.

In passato – e in alcune case ancora oggi – si usava appendere ai portoni  o appesa ai balconi, una bambola vestita di nero, la Quarantana , che scandisce il tempo e simbolo del lutto e della penitenza quaresimale  tipica di Agnone e di molti borghi del Sud Italia.

Come vuole la tradizione, questa figura vestita a lutto viene appesa tra i vicoli o ai balconi all'inizio della Quaresima. Porta con sé i simboli del tempo che passa: il fuso e la conocchia per filare, e un'arancia (o una patata) in cui sono conficcate sette penne di gallina, che rappresentano le sette settimane che mancano alla Pasqua. Ogni domenica ne viene tolta una, segnando il countdown verso la festa.

 Un gesto semplice ma significativo, che aiutava anche i bambini a comprendere il tempo dell’attesa.

La filastrocca delle Stazioni 

A ricordare il percorso quaresimale vi è un’antica filastrocca in dialetto agnonese:

La filastrocca delle stazioni

Sanda Marchə fa la zita
Sande Pietrə la marita
Sand’Amichə fa lo nòzzə
San Bbiàsə sə rosca l’òssa
San Nəcola còprə lə crùcə
Sande Mìddia dà la pàlma
Sand’Andògnə sə màgna la carnə.

Nella versione italiana:

San Marco tiene la sposa
San Pietro la marita
Sant’Amico fa le nozze
San Biase si rosicchia le ossa
San Nicola copre le croci
Sant’Emidio dà la palma
Sant’Antonio si mangia la carne.

La Quaresima ad Agnone non è soltanto un periodo liturgico, ma un tempo che intreccia fede, memoria e identità popolare, in un cammino che conduce dalla cenere alla luce della Pasqua

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