Doveva essere uno dei momenti più solenni della prima serata del Festival di Sanremo. E invece si è trasformato, nel giro di pochi istanti, in un caso social destinato a far discutere a lungo. Durante l’omaggio agli 80 anni della nascita della Repubblica italiana, sul ledwall del Teatro Ariston è comparsa una scritta che non è passata inosservata: “Repupplica”. Due “p” di troppo nel cuore di una parola simbolo. Un refuso che ha spezzato la solennità del momento e acceso immediatamente l’ironia del web.
Sul palco c’era Gianna Pratesi, 105 anni, tra le prime donne a votare nel referendum del 2 giugno 1946. Testimone vivente di una pagina cruciale della storia italiana, è stata accolta con rispetto e commozione da Carlo Conti e dal pubblico dell’Ariston.
Mentre scorrevano le immagini in bianco e nero del referendum che sancì la nascita della Repubblica, la grafica celebrativa ha però tradito l’intento istituzionale. La parola “Repubblica” è diventata “Repupplica”, con un errore tanto evidente quanto inaspettato. In un momento costruito con cura per celebrare memoria e identità nazionale, quella doppia consonante fuori posto ha fatto più rumore di qualsiasi nota stonata.
Bastano pochi secondi, uno screenshot e l’hashtag giusto. #Repupplica è schizzato tra le tendenze mentre la diretta del Festival era ancora in corso. Il popolo dei social non ha perso tempo: tra ironia, indignazione e sarcasmo, l’errore grafico è diventato un vero e proprio tormentone digitale.
Su X si sono moltiplicati i commenti: c’è chi parla di “vergogna” per una svista in un momento così simbolico, chi ironizza con riferimenti storici e chi tira in ballo persino il Quirinale, immaginando un presidente infastidito davanti allo schermo. Non sono mancati i paragoni con altre recenti imprecisioni televisive, trasformando la gaffe in un nuovo capitolo delle “distrazioni” in diretta.
Al momento la Rai non ha rilasciato commenti ufficiali sull’accaduto. Anche Conti, quando in chiusura di serata Nicola Savino ha accennato all’episodio, ha preferito non soffermarsi sulla questione.
Eppure, in un Festival che vive di dettagli, ritmo e precisione televisiva, anche un semplice errore di battitura può trasformarsi in un caso mediatico. Per molti utenti, “Repupplica” rischia di diventare uno dei simboli involontari di questa edizione 2026. Perché a Sanremo basta una consonante fuori posto per accendere il dibattito nazionale. E sul web, nulla passa davvero inosservato.

