Per la prima volta in Abruzzo, il tumore della mammella in casi selezionati può essere trattato senza bisturi.
La ASL di Pescara introduce la crioablazione percutanea presso la UOC di Radiologia dell’Ospedale Santo Spirito, diventando il primo centro regionale ad adottare questa metodica mini-invasiva
Si tratta di una procedura che consente di distruggere specifiche lesioni tumorali attraverso il freddo estremo, in anestesia locale e senza asportazione della mammella. La paziente entra in ospedale la mattina ed è dimessa nel pomeriggio, con un impatto fisico ed emotivo significativamente ridotto rispetto alla chirurgia tradizionale.
L’avvio della metodica, il 24 febbraio, è avvenuto su iniziativa del dott. Vincenzo Di Egidio, Direttore della UOC di Radiologia della ASL di Pescara, che ha invitato a Pescara il prof. Franco Orsi, Direttore della Divisione di Radiologia Interventistica dello Istituto Europeo di Oncologia di Milano, tra i principali riferimenti nazionali per questa procedura
La giornata ha coinvolto l’intera équipe della Radiologia e il dott. Marino Nardi, Responsabile della UOSD Chirurgia Mammaria, con l’obiettivo di integrare la crioablazione nel percorso senologico aziendale secondo criteri rigorosi e piena appropriatezza clinica
È importante chiarire che la crioablazione non sostituisce la chirurgia in tutti i casi. È indicata esclusivamente per tumori a basso rischio biologico, in particolare per lesioni di piccole dimensioni, generalmente entro i 15 millimetri, fino a un massimo di circa 20 millimetri, e in assenza di segni di interessamento linfonodale.La selezione avviene in modo accurato e multidisciplinare, nell’ambito dei percorsi senologici aziendali.

