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Pascolo nei terreni comunali ad Agnone: tensioni tra allevatori, situazione sotto controllo ma verifiche ancora in corso

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Pietra del Melo è una località rurale nel comune di Agnone, nota per la presenza di una cava di materiale calcareo e per un’area boschiva. È situata lungo la strada provinciale ex Istonia 86.

Il sistema locale è regolato da uno specifico disciplinare sugli usi civici che stabilisce criteri precisi per l’utilizzo dei terreni comunali destinati al pascolo. Ogni allevatore ha diritto a porzioni ben definite del territorio assegnate dall’ente, con limiti sul numero di capi e regole stringenti su tempi e modalità di utilizzo. È inoltre vietato sconfinare nelle aree assegnate ad altri o utilizzare pascoli non autorizzati.

Il pascolo nei terreni comunali ha inizio, come da regolamento, a partire dal primo maggio.

In questo contesto si sarebbe verificata la contestazione: la presunta violazione delle regole da parte di un allevatore avrebbe generato tensioni con altri operatori del settore, riportando l’attenzione sull’applicazione del regolamento comunale.

La situazione è poi degenerata fino a richiedere l’intervento dei Carabinieri Forestali, dei Carabinieri della locale stazione, dei Vigili del Fuoco e del servizio sanitario 118. I soccorritori sono intervenuti in una zona boschiva impervia dove l’allevatore avrebbe accusato un malore. Successivamente, dopo le verifiche mediche, i parametri vitali sono risultati nella norma e l’uomo ha rifiutato il ricovero ospedaliero. Dell'accaduto sono stati informati anche il sindaco di Agnone Daniele Saia e l'assessore comunale all'agricoltura Raffaele Masciotra

Nel corso degli accertamenti è emerso che alcuni cavalli riconducibili all’allevatore si trovavano in un’area del territorio comunale temporaneamente interdetta al pascolo. Per questa violazione è stata elevata una sanzione amministrativa, mentre al momento non risultano denunce a suo carico.

L’allevatore sostiene, tramite fonti a lui vicine, che gli animali si sarebbero allontanati autonomamente e che la loro presenza nell’area non sarebbe stata intenzionale.

Non è ancora chiaro se la situazione sia definitivamente rientrata, in particolare se i cavalli siano stati ricondotti fuori dalla zona interdetta. Le verifiche e i controlli da parte delle autorità competenti risultano tuttora in corso.

L’auspicio è che il rispetto delle regole possa garantire una gestione ordinata dei pascoli e prevenire il ripetersi di episodi analoghi all’interno della comunità rurale.

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