Ad Agnone la regia era stata preparata accuratamente dal giornalista Enrico De Simone, detto “il Casalino agnonese”. Al Teatro Italo Argentino, durante l’ingresso dei candidati, le luci sono rimaste in penombra fino all’arrivo finale del sindaco uscente Daniele Saia, accolto dall’illuminazione completa della sala.
Pubblico non numeroso, ma attento, oggi alla presentazione del programma amministrativo della lista civica “Nuovo Sogno Agnonese”, guidata proprio da Saia
La tensione politica, però, è apparsa piuttosto contenuta. La competizione per Palazzo Verdi sembra infatti limitata: a contendersi la guida del Comune saranno la lista del sindaco uscente e quella “amica”“Agnone al Futuro”, con candidato sindaco Marco Cacciavillani, caratterizzata da un simbolo con la bandiera della pace e il richiamo all’antifascismo.
Nella squadra di Saia figurano molti amministratori uscenti e tre giovani candidati — due ragazzi e una ragazza — alla loro prima esperienza politica. Il sindaco ha aperto gli interventi ripercorrendo quanto realizzato nei quasi sei anni di amministrazione e illustrando i progetti ancora in itinere, destinati — in caso di quasi certa riconferma — a proseguire nei prossimi anni.
Negli interventi successivi, assessori e consiglieri con deleghe hanno elencato le attività svolte durante la legislatura. Tuttavia, è sembrata mancare quella grinta tipica delle vere campagne elettorali combattute. Molti candidati si sono presentati con il classico foglietto del “compitino” preparato, mentre solo pochi hanno scelto di parlare a braccio.
I veterani della lista hanno lodato il coraggio dei giovani candidati che hanno deciso di mettersi in gioco, ma tra i presenti era evidente anche la consapevolezza che l’ingresso dei nuovi comporterebbe l’uscita di qualcuno dei consiglieri storici. Dietro i convenevoli e gli elogi reciproci, si percepisce quindi una competizione interna per conquistare un posto in consiglio comunale.
Il giudizio politico sull’amministrazione uscente spetterà naturalmente agli agnonesi. Va detto che, durante la presentazione, non è emersa alcuna autocritica, come spesso invece accade nelle campagne elettorali. L’amministrazione Saia, considerata da molti sostanzialmente virtuosa, non è però riuscita a risolvere problemi storici e complessi del territorio: dalla sanità alla viabilità, ulteriormente compromessa dal maltempo di aprile, fino al lavoro e allo spopolamento, problematiche comuni a tutte le aree interne non solo molisane ma nazionali
Ora la parola passa agli elettori di Agnone, chiamati alle urne il 24 e 25 maggio.

