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Venditti a Termoli, il ricordo della terra del padre e una serata di grandi successi

Il legame con il Molise e con la città: «La terra di mio padre, proprio questa spiaggia mi ha visto imparare a nuotare».

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Una fila di ombrelli ha accompagnato il pubblico in attesa di entrare, durante una breve pioggia che ha preceduto il concerto. Poi Antonello Venditti è salito sul palco dell’Arena del Mare, nella serata di lunedì 17 agosto, per la tappa molisana del tour estivo DAJE! LIVE SUMMER 2026. L’Arena del Mare ha fatto registrare il sold out, con più di 3mila spettatori.

Al suo arrivo, il cantautore romano ha scherzato con gli spettatori: «Benvenuti, come al solito quando canto io la pioggia c’è prima e c’è dopo, ma durante mai».
Ha poi ricordato il suo legame personale con la regione e, in modo particolare, con Termoli: «La terra di mio padre (ndr: era originario di Campolieto), proprio questa spiaggia mi ha visto imparare a nuotare». «Sono felice di essere qui», ha aggiunto prima di iniziare il concerto.

L’appuntamento richiama un’altra importante tappa: esattamente 40 anni fa, il 9 agosto 1986, Venditti si esibì al campo sportivo di Trivento, una serata che in molti ricordano ancora. Tra gli spettatori anche alcuni di coloro che erano presenti allora, tornati ad ascoltare il cantautore a distanza di quattro decenni.

L’apertura è stata affidata a Bomba o non bomba, seguita da Sotto il segno dei Pesci. La scaletta ha poi proposto altri brani che hanno attraversato gli oltre 50 anni di carriera dell’artista. Momento centrale della serata è stato Notte prima degli esami, diventata negli anni un inno per i maturandi. L’artista ha richiamato il significato della canzone anche oltre l’esame scolastico, parlando della necessità di un esame di coscienza di fronte alle vicende attuali e dell’esigenza di un mondo più maturo. Parlando delle canzoni di oggi, ha fatto riferimento a un canto «privo di sfumature», sottolineando come ogni esecuzione dal vivo del suo brano abbia invece una propria unicità e non sia mai uguale alla precedente.

La scaletta è proseguita con alcuni dei suoi grandi successi, tra cui Roma capoccia, Che fantastica storia è la vita, Unica e In questo mondo di ladri. Venditti ha parlato anche del pianoforte, spiegando di non suonarlo abitualmente durante le tournée e di farlo soprattutto per Notte prima degli esami. A Termoli ha scelto di utilizzarlo maggiormente, avvertendo il pubblico che l’esecuzione avrebbe potuto presentare qualche imperfezione, trattandosi di un utilizzo non abituale durante la tournée.

In circa un’ora e 40 minuti di spettacolo, l’artista ha ripercorso oltre 50 anni di carriera, attraverso alcuni dei brani più noti del suo repertorio. Prima di Ricordati di me, il cantautore ha dedicato alcune parole alla cittadina molisana e al pubblico: «La dedico a Termoli, un posto incantevole, e a voi che siete un grande pubblico». Poi ha invitato tutti ad alzarsi in piedi per cantare insieme il brano.

A chiudere il concerto è stata Grazie Roma, accompagnata dalla voce degli spettatori. Al termine, il cantautore ha lanciato il suo cappello verso la platea. L’accessorio, ormai parte del suo look iconico insieme agli occhiali a goccia, è finito nelle mani di un fortunato fan che è riuscito ad afferrarlo.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

 


 


 


 

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