CAMPOBASSO. Un passaggio strategico per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e l’accesso ai servizi di cura primaria. La Regione Molise ha ottenuto il parere favorevole e la formale autorizzazione per l’attivazione in via sperimentale del Numero Europeo Armonizzato 116117, la centrale unica dedicata alla continuità assistenziale e alle prestazioni sanitarie non urgenti.
Il via libera è giunto al termine dell’istruttoria curata dalla Struttura di monitoraggio per l’attivazione del 116117, che ha valutato positivamente il progetto tecnico e organizzativo presentato dagli uffici regionali. L’organismo ministeriale affiancherà ora la Regione nella fase operativa, fornendo il supporto necessario per l’allestimento dell’infrastruttura tecnologica e monitorando la progressiva realizzazione del servizio sul territorio.
Come cambia l'accesso ai servizi per i cittadini
L’introduzione del 116117 – servizio gratuito, attivo 24 ore su 24 e raggiungibile sia da rete fissa che mobile – consentirà di raccordare e semplificare l’accesso alla rete dei servizi non d’emergenza. Il cittadino che necessita di assistenza medica primaria nelle ore notturne, prefestive e festive, o che richiede orientamento sui servizi sanitari territoriali (inclusa la ex Guardia Medica), non dovrà più fare riferimento ai singoli recapiti locali, ma potrà fare perno su un unico riferimento numerico regionale.
Dalla centrale operativa, operatori qualificati e personale sanitario prenderanno in carico la chiamata, fornendo indicazioni immediate, indirizzando l'utente al presidio di continuità assistenziale più vicino o attivando la consulenza medica telefonica.
Decompressione della rete d'emergenza e prospettive
L’attivazione del 116117 si inserisce nel quadro di standardizzazione dei servizi sanitari richiesto dagli indirizzi europei e nazionali. Tra gli obiettivi primari della riforma vi è l’abbattimento degli accessi impropri nei Pronto Soccorso degli ospedali molisani, filtrando le richieste a bassa complessità assistenziale (i cosiddetti codici bianchi e verdi) verso la rete territoriale.
Con il rilascio dell'autorizzazione, prenderà il via la fase attuativa che comprenderà il collaudo delle centrali d'ascolto, la formazione del personale e la successiva campagna d'informazione rivolta alla cittadinanza per l'entrata a regime della nuova numerazione.

